mercoledì 12 giugno 2013

STEVEN TANG - Disconnect To Connect - Smallville Records

Discosafari - STEVEN TANG - Disconnect To Connect - Smallville Records

C'è fermento intorno a Steven Tang ed al suo nuovo, primo disco su Smallville: gente del calibro di XDB suona da tempo il whitelabeled promo esprimendo feedback a dir poco entusiastici. Facciamo un pò di biografia. Steven Tang, originario di Hong Kong, ancora in giovane età si trasferisce permanentemente negli States, prima a New York e poi a Chicago, scoprendo la House Music attraverso le mix session sulle radio locali come WBMX e WCGI e rovistando tra i dischi dei vari negozi di musica della città. Grande appassionato di Italo Disco e della High Energy, nonché studente di Radio Broadcasting presso la Columbia Collage di Chicago, verso la fine degli anni 90 fonda la sua label Emphasis Recordings, stampando il suo primo EP (intitolato, non a caso, "Windy City") ed imponendosi da qui in avanti nell'olimpo dei Dj / producer underground cresciuti tra Chi-town e la Motor City. Smallville, label tedesca originaria di Hamburg che vanta tra i propri laccati opere di Move D, Thomas Melchior, Bruno Pronsato, Lawrence, Dimi Angélis & Jeroen Search, ospita quindi il talento di chicago  in occasione del settimo LP che la label propone dalla sua nascita, "Disconnect to Connect", composto da nove tracce che, senza mezzi termini, lo inseriscono di diritto tra i Must Have del 2013. Il disco si apre con "Interstice", una traccia ambient house caratterizzata dalla ritmica spezzata e dai pad, ottimo prelude al bel viaggio rappresentato dall'ascolto dell'intera opera.

Da usare in una selezione d'apertura, è puro stile. Il disco prosegue con brani più "ritmati" come "Disconnect to Connect", traccia che da il nome all'intero LP, "Some Solace", "Sunspot"  (forse la traccia più ballabile dell'album) e la "detroittiana" "Potential Light". Tutte le tracce sovracitate sono caratterizzate da un utilizzo tutt'altro che barocco delle drum macchine e dei synth, in special modo della Roland TB 303, macchina feticcio fin dai primi anni 90, che compare qua e la senza mai inacidirsi. L'approccio minimale al comparto tecnico si perpetua anche nell'arrangiamento, creando quelle favolose ambientazioni sonore tipiche dello stile peculiare ed inconfondibile di Steven. In "It's A Perceived As Sound", la sesta traccia del disco, le sonorità si spostano verso il jazz grazie ai  campionamenti di voci e batterie, mentre in "Brink of Dawn", traccia conclusiva dell'album, l'assenza di kick e la riduzione ai minimi termini degli strumenti riescono a creare in ogni caso una traccia-colonna sonora da colossal cinematografico. Volendo sintetizzare il tutto, possiamo concludere che "Disconnect to Connect" è un disco da comprare ed avere nella propria collezione; un opera che certifica il bel connubio nato tra la label tedesca Smallville, orientata verso la minimal / deep house di nuova concezione mitteleuropea, e un artista fortemente legato alla sua scena natia e alle radici del suo suono come Steven Tang, in un mix di culture che come sempre crea qualcosa di buono e nuovo! Evviva i melting pot!


Alessandro Gambo











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