Artwork by Duty Gorn for Discosafari

venerdì 27 gennaio 2012

WhoMadeWho | Inside World Remixe


La band danese attiva dal 2003 continua a farci sognare. Gli WhoMadeWho, composti da Tomas Hoffding (voce in falsetto e bassista), Jeppe Kjellberg (autore / chitarrista) e dal batterista Tomas Barfod, sono ormai star della musica elettronica. Hanno pubblicato diversi 12" sull'etichetta tedesca Gomma Records, conquistando il pubblico con il loro album di debutto omonimo nel 2005. Con il tour conseguente e la lunga gestazione per il secondo album "The Plot" (accompagnato da un iper premiato video per Keep Me in My Plane") al sound del trio si aggiungono influenze un po' più pop, otre alle consuete e distintive sonorità rock ed elettroniche. Nel 2011 esce su Kompakt "Knee Deep", mini album che rivela il lato più oscuro della band, e contemporaneamente gli WhoMadeWho continuano a spadroneggiare sui palchi di mezzo mondo.


 Ed ecco il video per il singolo "Inside World", che lancia il nuovo album "Brighter" (in uscita il 27 Febbraio):



In attesa di vedere gli WhoMadeWho nel 2012 dalle nostre parti, ci godiamo l'ascolto di "Inside World" (Digitalism remix), uscito in esclusiva per Beatport insieme ad altre due tracce - in  concomitanza con il 7" omonimo in edizione limitata. Tre remix club oriented freschi-freschi di stampa su Kompakt, tra cui spicca particolarmente quello confezionato da Daniel Maloso, talento della sostanziosa Cómeme di Matias Aguayo. Il 6'42" firmato Digitalism ed il Detone_mix vanno a chiudere l'Ep.
posted by Aum Baum

Ascolta qui lo stream di "Inside World" (Digitalism remix):

mercoledì 11 gennaio 2012

Nuovo Artwork by DUTY GORN per il blog Discosafari


Dopo Giulio Vesprini, un altro artista italiano di alto livello presta la sua mano e la sua immaginazione per interpretare graficamente Discosafari: Duty Gorn. Volto e nome conosciuto da sempre nell'ambiente underground milanese, Guido è oggi protagonista di una rapida ascesa internazionale. Per Discosafari abbandona momentaneamente la tela creando una suggestiva visione digitale: filo conduttore è il volto, che celebra l'istante poco prima della scoperta dell'anima del personaggio.

"Nei suoi dipinti pieni di passione le affermazioni cromatiche cercano di catturare la precisione di una linea che accumula le espressioni diverse di una musa. Tempera, acrilico, colori brillanti e opachi creano il contrasto. C'è una timida ma al tempo stesso arrogante volontà espressiva. Il momento è sfuggente e per questo motivo il tentativo di prenderlo è così incredibilmente magico e affascinante ".

Duty Gorn è Nato nel 1980 a Milano, dove attualmente vive. La sua passione per l'arte è iniziata quando aveva 14 anni. I suoi dipinti sono stati esposti in edifici istituzionali come La Triennale, il Teatro delle Erbe, il Teatro Ventaglio. Ha esposto, tra gli altri, per Breil, Montblanc, Salone del Mobile  di Milano, Marcel Wanders, Campari, Puzzle4Peace projt a Bratislava, MiArt, Casio G-shock Tour Milano 2010, Biennale di New York 2010.
 http://www.dutygorn.com/

martedì 20 dicembre 2011

Soul Jazz Records | Voguing: Voguing and the House Ballroom Scene of New York City 1989-92

Soul Jazz Records ha da poco lanciato un libro fotografico che ripercorre gli anni d'oro del Voguing. Cos'è il voguing? Forse i più wow di voi l'hanno ballato (e non lo sanno). Forse l'avete visto in qualche film dimenticato a cavallo tra l'underground e il glamour. Il voguing è l'apologia del divismo sulla pista da ballo, una danza dai movimenti studiati esplosa nella scena dance ad Harlem, New York nel 1980, quando i ballerini gareggiavano l'uno contro l'altro per sfoggiare le loro abilità nel ballo, nel travestimento e nella capacità di sfilare in pista come una modella sulla passerella. 
Ancora non vi dice niente? Forse può illuminarvi le idee Madonna, che ha reso celebre il Voguing nel 1990, quando il suo singolo ("Vogue", appunto) arrivò in vetta alle classifiche di oltre 30 Paesi. Willi Ninja, Jose e Luis Xtravaganza lavorarono con Madonna, così come le leggendarie "madrine" del mondo gay transgender - Avis Pendavis, Peppa LaBeija, Carmen Xtravaganza, Dorian Corey, Paris Dupree.


Sempre nel 1990 il film di Jennie Livingstone Paris is Burning ne ha documentato la scena con un successo travolgente, incassando oltre $ 4.000.000. Quando il voguing divenne mainstream le ballroom di Harlem si mischiarono al fashionismo di Manhattan.  

Questi anni selvaggi della voguing e della scena dancefloor sono vividamente catturati al loro apice in centinaia di stupefacenti fotografie inedite. In un tripudio visivo di moda, sesso, polysexuality e stile sovversivo, Voguing and the House Ballroom Scene of New York City 1989-92 è anche un documento affascinante sulla sessualità e sulla razza.
Gli scatti sono opera di Chantal Regnault, fotografa di origine francese che visse appieno il mondo del voguing alla fine degli anni '80.
In parallelo all'uscita del libro, Soul Jazz Records rilascerà a Gennaio 2012 anche 2CD/LP con la partecipazione di Masters at Work, MFSB, Junior Vasquez, Diana Ross, Armand Van Helden, Loose Joints, First Choice e tanti altri.

Soul Jazz Records
Voguing: Voguing and the House Ballroom Scene of New York City 1989-92

martedì 6 dicembre 2011

Onra | Chinoiseries, Part 2

We Got Hands - stories on Discosafari Blog

Onra ha stile.

Ha stile per come porta i capelli, per come sorride e perché nei live c'è sempre il suo amico Buddy Sativa che suona il Microkorg come fosse un Juno.
Chinoiseries pt 2, dato che l'ha suonato Onra, c'ha stile pure lui.
La storia è bellissima, il sogno di tutti i beatmaker del globo, andare in giro per i peggiori negozi di dischi della Cina a pescare rarità e suoni che da noi non arriveranno mai!

Onra,Chinoiseries part 2


Rispetto alla prima parte autoprodotta nel 2007, che poi non doveva essere parte di niente ma un LP chiuso e basta, questa seconda parte esce su All City Records.
Significa che c'ha la versione in doppio LP, la versione in cassetta, la versione mp3 e la versione FLAC. C'ha pure il merchandise da bancarella come per i fan di Vasco.
Rispetto al primo è un po' monotono. Ma è davvero l'unico piccolo difetto che viene fuori dopo un ascolto molto attento a capire tutto il far est che Onra ha ascoltato per selezionare quei campioni rispetto ad altri milioni.
In questa seconda parte ci stanno gli strumenti tradizionali, che li senti e non sai mai come li potresti usare, ci stanno i dialoghi dei film che chissà da quale film vengono e vai a capire cosa si stanno dicendo e perché è sempre tutto così drammatico, ci sta la hit Fight or Die che è anche la soundtrack del video teaser e che io me la sento mille volte al giorno perché c'ha un attacco spettacolare.
Sono 32 pezzi che sembrano tutti dei classici e parte di una storia comune, tutti con quella pompa che non capisci come si fa a far uscire roba così da una MPC 1000.
Secondo me lui ce l'ha pimpata!
posted by Il Grande Michele Lafiandra

We Got HAnds, discosafari, Onra, Chinoiseries pt 2

 
Onra - Chinoiseries, Part 2
All City Records 2011

lunedì 21 novembre 2011

Trentemoller | Reworked/Remixed

Progetto ricco per uno dei pochi artisti che possono vantare a pieno titolo il ruolo di eredi dei vari Tangerine Dream, Klaus Schulze, Neu o Moebius. Come  per questi luminari della musica elettronica la visione "open mind" di Trentemøller fa la differenza sia quando crea la traccia, sia quando la remixa, percorrendo spesso strade diverse e non appoggiandosi  a canoni precostituiti - come spesso accade a molti sopravvalutati new comer della scena elettronica europea.

Ventidue tracce sono davvero tante per essere descritte tutte in un respiro: si tratta comunque di remixes del "nostro", più alcune tracce remixate da ospiti...strepitosi. Parliamo di nomi del calibro di Andrew Weatherall su Silver Surfer, Ghost Rider che fa rivisitazioni in chiave dark anni '80, Unkle che ribalta in chiave indie "Neverglade", brano presente anche nella bellissima versione strumentale originale e nel rmx dello stesso Trentemøller. Citiamo anche Kollectiv Turmstrasse con il remix di "Even though you’re with another girl", uno dei miei favoriti nei djset di quest'anno. Ma le belle scoperte non finiscono qui: c'è il rmx di Too Insistent/ Dw down tempo struggente e malinconico, "No you girl" dei Franz Ferdinand rivisto in chiave funk elettronica con il vocal opportunamente usato per esteso, "White Flash" di Modeselektor  - dove Trentemøller tira fuori il meglio dal suo repertorio di manipolatore dei suoni, "Me Me Me" di Lars and the Hands of Light - dai sapori sixties, chitarre a nastro, atmosfera glamour. Non poteva mancare "Wrong" dei Depeche Mode con il rmx di Trent assolutamente fantastico con un vortice di suoni deliranti, di gran lunga il migliore re-work di questo brano remixato da una valanga di...caproni.
Alla fine Reworked / Remixed è indubbiamente un package di alto spessore, ma manca all’appello qualche altra perla che ci aspettavamo…che arrivi prima o poi anche un volume Due? Lo speriamo.
posted by Bruno Bolla


 Trentemøller - Reworked / Remixed
 In My Room Records
Novembre 2011

mercoledì 16 novembre 2011

Renaissance Man | Renaissance Man Project

Non conoscevo i Renaissance Man e quando mi è arrivato l'album la prima cosa che ho pensato è stata la cricca progressive Renaissance di Dave Seaman e soci. Sono bastati venti secondi per capire che ero fuori strada, ed ho passato una settimana ad ascoltare questo album. Pare che due architetti tra una riga e l'altra (da disegno), abbiamo deciso tre anni fa di dare vita ad un progetto musicale innovativo, "rinascimentale". E ci sono riusciti. Il loro album "Renaissance Man Project", uscito ad Halloween su Turbo Recordings (ah ecco) ha dentro di tutto. Dodici tracce che spaziano dalla electro ("What Do You Do When You Do What You Do"), all'ambient/elettronica/glitch ("Nonsense", Damon Nabru"), al rumore nudo e crudo (Urban Nomad) fino chiaramente alla techno/electro di "Stalker Humanoid" e la bomba "SOS". Un album difficile, non per tutti i palati, indicato solo a chi piace "osare" e da cui si possono trarre spunti interessanti per chi vuole cimentarsi in remix, con una buona dose di creatività. La traccia finale "Knocking Doors" è venti minuti di silenzio: gli amici rinascimentali o hanno lasciato il recorder accesso oppure qualche "riga" in effetti c'è scappata veramente...
posted by Edoardo Grandi
 
Renaissance Man - Renaissance Man Project
Turbo rec 2011

mercoledì 9 novembre 2011

We Got Hands Stories #1

We Got Hands Stories, rubrica per Discosafari
Prima puntata di WE GOT HANDS stories, la rubrica di Discosafari che ti racconta di gente che fluttua su un mare di vinili e atterra violenta dentro ritmiche spezzate e contorte: qui parliamo di Dj e producer da tutto il mondo.

WGHS stories parla di quelli che ti fanno muovere la testa e il culo, ti fanno pensare di rimbalzare dentro una palla di suono e ti entrano nello stomaco dal basso col kick della 808. Sono quelli del crate digging, che cercano il sample e se lo suonano come se l'avessero scritto loro. A WGHS stories si parla di macchine, campionatori, vinili, laptop e live set che ti pettinano.

WGHS stories è la parte acculturata e raffinata della serata We Got Hands, dove non si parla, non si scrive, ma si suona con le mani, con la testa, senza sosta.
Quest'anno ci si sposta al Toilet (Milano), un mercoledì al mese, ogni volta ospiti diversi, selezionati con cura, producer e dj da qualsiasi luogo.

Inauguriamo oggi con uno showcase di un'etichetta belga che ha stretto amicizia con l'italo-berlinese Error Broadcast: Vlek Records.
Ci porta due bombe atomiche del suo roster pauroso, Cupp Cave e Squeaky Lobster, entrambe live set. Squeaky lo potete assaggiare nel suo esclusivo mixie per PTW School .
Vlek produce vinili, produce cassette, fa le copertine a mano in serigrafia in serie limitatissima, esce con un disco ed è tutto sold out nel giro di una giornata.

A WGHS si inizia con i beat morbidi e dance del resident Fitness Bitch, si chiude con dj guest, che per l'inaugurazione sarà Pigro on Sofa: Dj Bergamasco appuntito come una scheggia di vetro impazzito, spazia dal break beat all'hip hop muovendosi tra cdj e vinili come se fossero strumenti a percussione.

Poi sapete perché il Toilet si chiama così? Io non ci credevo appena arrivato a Milano. Ci si becca la!
posted by Il Grande Michele Lafiandra

Mercoledi 09.11.2011
h 23.00 - 02.00
WE GOT HANDS - 2° season opening party
VLEK records Showcase
 @Toilet Club - v. Lodovico il Moro, 171 Milano