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giovedì 18 agosto 2011

Little Dragon | Ritual Union

Little Dragon, Sonar 2011, Ritual Union

Quando hanno esordito nel 2007 con l’album Little Dragon e hanno debuttato con Place to Belong, ho capito subito che la provenienza giapponese della cantante del gruppo svedese non fosse una cosa trascurabile. L’eredità di un paese come il Giappone non la puoi nascondere in un cassetto, non te la levi di dosso neanche se vivi in Svezia. Esce con la forza graffiante di una tigre, alza le gonne di Yukimi Nagano e infervora la sua voce ad ogni canzone. Strappa la sua quotidianità, scuote la sua anima e crea pieghe profonde nella sua voce rendendola unica, inspiegabile, inimitabile, zingara. Il piccolo drago che è in lei cerca un posto a cui appartenere, una casa da chiamare dimora e una dimensione da sentire famigliare. Ma la natura infuocata della sua musica la condanna a viaggiare, e così i Little Dragon danno prova di grande maturità ed ecletticità, saltando sui generi, mischiando le tendenze e sperimentando le ritmiche, sorprendendoci sempre con dei risultati celesti. Il secondo album Machinedreams ha perle come Blinking pigs, ballate romantiche post atomiche e viaggi sopra aurore magnetiche. La poesia dell’elettricità si innamora di malinconie sintetiche dando vita a ricercati echi orientaleggianti in cui la voce femminile e seducente si insinua. Ci si perde negli occhi a mandorla della cantante e nei synth di marca nordica.

Little Dragon, Sonar 2011, Ritual Union

L’ultimo album però è molto più che virtuosismo elettronico. E’ un incontro rituale. È un correre sul filo tra sacro e profano, tra lecito e vietato, tra esplicito e censurato, tra permesso e concesso. "Ritual Union" è un salto coraggioso da un karaoke asiatico ad un pulpito cristiano. È una messa per eretici, un anelito per disperati, un paradiso per peccatori. Se fin'ora hanno avuto la necessità di dichiarare da dove provenissero certe sonorità, oscillando tra eccentricità e originalità, ora stanno fermi in quel nowhere di loro proprietà. Fieri, saldi sembrano non temere nulla e affermare la loro indipendenza.



Non sono immediate le loro intenzioni, sembrano interrogarci con sibilline questioni melodiche e la voce della cantante non basta più per farci fidare della natura leggiadra della loro musica. Serve molta più attenzione per ascoltare l’ultimo maturo lavoro dei Little Dragon, il suo linguaggio e il suo codice. Fino a qui hanno cercato di stupirci convincendoci di quanto sono in grado di fare. Ora dettano le regole del gioco. Non c’è spazio per gli ottusi. La loro musica è rivoluzione  morbida. O lotti o lasci il posto.
posted by Federica Flux Rottenmaier

Little Dragon, Ritual Union, Peacefrog
 
Little Dragon - Ritual Union
Peacefrog 2011


venerdì 1 luglio 2011

Sonar 2011 | Alva Noto & Ryuichi Sakamoto

Alva Noto, Carsten Nicolai, Ryuichi Sakamoto, Sonar 2011, Barcelona,Teatre Grec

Non sono bastati i pochi feedback delusi-annoiati di chi conosceva già l' "S-tour"a farmi rinunciare, e ho fatto bene. Non avrei mai pensato di assistere allo spettacolo più gratificante di un intero Sonar proprio domenica, il giorno in cui il programma serale avrebbe dovuto includere solo svacco!

Alva Noto, Carsten Nicolai, Ryuichi Sakamoto, Sonar 2011, Barcelona,Teatre Grec

Sarà stata l'inaspettata visione di un tramonto su Barcellona da un' altrettanto inaspettata location sui pendii frondosi di Montjuic, ma la spettacolarità di un luogo può aver contribuito a rendere la mia mente pronta a lasciarsi estasiare. O forse, più semplicemente, l'estasi l' hanno creata loro, unendo due menti poetiche e geniali con una disarmante precisione razionale.

Sonar 2011, Barcelona, Teatre Grec

Ci aspettavamo solo un teatro, ma i posti in quinta fila che avevo prenotato mesi prima con devota attenzione si trovavano in un anfiteatro greco scavato nella roccia, circondato dalla vegetazione e illuminato dal cielo ancora chiaro, proprio come canta l'originale "By this river" di Brian Eno "Underneath a sky that's ever falling down", la cui cover verrà proposta pochi minuti dopo, commovente.
Alva Noto e Ryuichi Sakamoto riescono sempre a produrre nel pubblico una sensazione di doverosa riverenza - e ci mancherebbe.
La tappa di Barcellona era l'ultima del tour in supporto del loro ultimo album "Summvs", il quinto che li vede lavorare fianco a fianco dal 2002. Il pianista poetico e il pioniere elettronico, incredibilmente sinergici nel produrre contrasti emozionali e sensoriali, si presentano sul palco silenziosamente, e si avvicinano l'uno all'enorme e caldo pianoforte nero, l'altro a laptop e devices posti su un desk bianco e glaciale. Sempre contrasti, sempre alchimia.

Alva Noto, Carsten Nicolai, Ryuichi Sakamoto, Sonar 2011, Barcelona,Teatre Grec

Sono a parecchi metri l'uno dall'altro, su un palco senza fronzoli, ma la loro intesa silenziosa e distante parte in un secondo, quando il lungo schermo si accende delle prime luminose e astratte acromie. Carsten Nicolai ( vero nome e allo stesso doppio artistico di Alva Noto) è il vero regista di tutto questo, e con la sua piattaforma di programmazione riesce (per quanto mi riguarda abbastanza misteriosamente) a sincronizzare suoni e immagini alla perfezione. Il risultato sono frequenze profonde e ritmiche in bilico tra tensione musicale e progettualità visuale.

Alva Noto, Carsten Nicolai, Ryuichi Sakamoto, Sonar 2011, Barcelona,Teatre Grec

Le poche note oscure e sensuali di Sakamoto hanno una carica emotiva che rende il più ruvido glitch un attimo di poesia, mentre la regolarità delle battute di Alva Noto sembra dare rigidità all'impianto melodico, ma è proprio quella sorta di minimalismo armonico a darmi l'impressione di essere in un sentiero dal quale posso uscire senza paura di perdermi.
I video accompagnano l'intero spettacolo con gli intrecci grafici che i cultori della Raster Noton conoscono bene, aiutano il pubblico a farsi investire completamente dalla musicalità dei contemplativi assoli di pianoforte senza perdere il senso razionale delle frequenze elettroniche.



In alcuni momenti le melodie si fanno seducenti e nostalgiche, come quando colgo le note di "Forbidden Colors"; in altri l' energico tocco fisico delle corde del piano provoca una carica empatica ai limiti dell'irrequieto, l' alternanza di emozioni, di suoni, di tecniche e il contrasto fra di esse sembra essere alla base del progetto, l' intento risulta chiaro, il risultato coerente, ed io mi sento di apprezzare a pieno l'estetica dell'apparente imperfezione.
posted by Julia Zacchetti

Sonar 2011
19.06.2011 @ Teatro Grec, Barcelona
Alva Noto + Ryuichi Sakamoto

mercoledì 29 giugno 2011

Sonar Off 2011 | Who's the Boss by Silvia Prada: The Barking Dogs + Pete Herbert

The Barking Dogs, Cabaret Berlin, Who's The Boss, Silvia Prada, Barcelona, Discosafari

Il Cabaret Berlin è come me lo aspetto, l' aria sa di whisky e le poltrone è meglio non ascoltarle, raccontrebbero storie che devono restare segrete. Alla porta sono in due, quello buono e quello cattivo, ogni tanto discutono sotto la grande insegna rossa a led scorrevoli. E' ancora presto e mentre fumiamo un' altra fantastica sigaretta ebbri di vino, tapas e risate, personaggi vari escono dal locale ancora chiuso o sostano poco lontano dall' ingresso, in calle Baìlen 22.

The Barking Dogs, Cabaret Berlin, Who's The Boss, Silvia Prada, Barcelona, Discosafari

Entriamo, borse dei dischi,  rumore di tacchi e amici per mano, e percorriamo il corridoio: cosa c'è di meglio di un lungo corridoio per portarti tra i gironi di una misteriosa perdizione. Certo che i cocktail o li fanno con il misurino o il mio bicchiere è bucato, e anche quello degli altri. Poi arrivano i nostri, ci siamo ancora solo noi e giriamo tra i divanetti e il palco come se fossimo a casa. Silvia Prada ha un eleganza magnetica ed è simpatica, ma forse in questo momento sembrano  tutti così. Fa gli onori di casa e poi sparisce, forse a chiamare chi-sai-tu. Il locale ha una strana magia di rosso soffuso e penombre, in contrasto con le luci del palco. Anche i bagni sono belli, e sembrano davvero i bagni di un bordello. Ops, pardon, in effetti questo originariamente era un bordello. Lo adoro.

Il resto è un vortice di musica e notte. Quando i Barking Dogs iniziano a suonare è un vero show, noi siamo tutti lì in estasi, con la pista che brulica di amore ambiguo e balli sudati, uno scambio di bicchieri e un cambio di vinili: il tempo si ferma in un unico grande disco.

Anche questo è Sonar, questa è Barcellona, non siamo mai stati così vivi, e sentiamo che la città è nostra.

Ah, dopo suona anche Pete Herbert, ma la mia mente è dentro un taxi che ci porta verso un' altra storia.
posted by Meow

The Barking Dogs, Cabaret Berlin, Who's The Boss, Silvia Prada, Barcelona, Discosafari

Sonar Off - 18.06.2011
@ Cabaret Berlin,  Barcelona
Who's the Boss by Silvia Prada presents:
The Barking Dogs + Pete Herbert

martedì 28 giugno 2011

Sonar 2011 | Nicolas Jaar

Nicolas Jaar, Sonar 2011, live, Discosafari
Cosa ti puoi aspettare da un ragazzo di 21 anni nato a New York e cresciuto a pane e Mulatu Astatke?
Cosa ti puoi aspettare da un ragazzo di 21 anni che dopo tre anni di lavoro tra vari mix 12", remix e collaborazioni con gli artisti più in voga del momento -  e sulle label più raffinate del panorama musicale - viene invitato ad esibirsi ad uno dei festival più  importanti d’Europa? Un album raffinato, un live esagerato e personalità da vendere.
Si perché il caro e giovane Nicolas Jaar si mette gli occhiali da vista ed insieme ai suoi tre alfieri fa esplodere il Sonar Dome con un' ora di sexy sound che inchioda i (credo) 2000 presenti alla sua performance, nella sala più scura e sotterranea del Sonar 2011.
Forse gli organizzatori pensavano che fosse il live meno seguito della giornata del giovedì, visto che l’hanno cacciato in gattabuia a sudare, o forse, data l’età, credevano di punirlo con la solita legge della gavetta: fatto sta che così hanno punito anche noi, belli freschi come al solito in attesa di un grande show (che alcuni dei presenti avevano già lungimirantemente vissuto e portato a Milano), costretti poi a sudare e sbavare come cavalli in una sala dove muoversi era un’impresa.

Nicolas Jaar, Sonar 2011, live, Discosafari

Ma alla fine queste sono solo parole che non servono a nulla perché saremmo comunque stati in prima fila ad ascoltare, ballare ed osservare una delle giovani promesse della musica contemporanea, anche se avesse suonato nel deserto dei Gobi (cit).
Nicolas Jaar ti stupisce con la raffinata armonia delle sue melodie, ti coinvolge gradatamente coi suoi beats, ti spettina con le sue linee di basso. Nicolas Jaar ti colpisce dalla freschezza nel padroneggiare il palco e ti eccita con la sensualità degli accompagnamenti di sax, Nicola Jaar ti ipnotizza con i suoi synth e ti frulla con i solo di chitarra.
E non dite che mi sono fatto prendere dall' entusiasmo: questa non vuole essere una sviolinata partigiana ad un eroe di guerra, ma la certezza di aver trovato l’inizio di un arcobaleno.
posted by Kollektiv Smokeless



Sonar by Day
16.06.2011
Nicolas Jaar (Live)

lunedì 27 giugno 2011

Sonar 2011 | The Brandt Brauer Frick Ensemble

Sonar 2011, The Brandt Brauer Frick Ensemble,Discosafari
Qualcuno ha esordito scrivendo che forse è più difficile di quel che realmente serva suonare ogni singola nota, melodia e linea di basso con degli strumenti veri.
Sicuramente sono opinioni, come è un’opinione scrivere che aver assistito, vissuto ed ascoltato dal vivo i tre geni (forse incompresi) della scena techno tedesca sia stata l'esperienza più eccitante di qualsiasi altra performance live mai vista prima.

Sonar 2011, The Brandt Brauer Frick Ensemble,Discosafari

Sì perché al Sonar 2011 finalmente c’è stato lo spazio e il giusto pubblico per far esibire l’orchestra made in Germany capeggiata da Daniel Brandt, Jan Brauer e Paul Frick - in arte Brandt Brauer Frick e, in questo preciso contesto, The Brand Brauer Frick Ensemble.
Un Ensemble, un complesso ma coordinato insieme di effetti, suoni, note e melodie che dieci musicisti strabilianti hanno cucito ad hoc per uno show da pelle d’oca.
Stare fermi è impossibile perché se è vero che il colpo d’occhio inganna ed il palco è invaso da strumenti che potrebbero esser appena usciti dalla Scala di Milano, quello che l’ensemble fa uscire dalle colonne di Nexo presenti ai lati dello stage è un tuono techno a ciel sereno che muoverebbe anche le gambe ormai fragili di nonna Jole.

Sonar 2011, The Brandt Brauer Frick Ensemble,Discosafari

E per tutti quelli che pensano che certe cose sia meglio farle con un laptop, questa è la dimostrazione di come passione, talento e capacità possano realizzare delle vere poesie, adatte sì ai teatri, ma in grado di coinvolgere anche i clubbers più scatenati ed esigenti, senza prendere in considerazione facili scappatoie.

Sonar 2011, The Brandt Brauer Frick Ensemble,Discosafari

Avevamo già parlato di Brandt Brauer Frick Ensemble lo scorso Dicembre, in occasione dell' uscita del loro album "You Make Me Real". Potete leggere l'articolo e ascoltare tutte le tracce QUI.
Se poi ci perdonate la mano mossa, ma volete gustarvi un assaggio di com'è andata al Sonar, eccovi il video.
posted by Kollektiv Smokeless



Sonar by Day
16.06.2011
The Brandt Brauer Frick Ensemble

giovedì 28 aprile 2011

What's going on | BY SEVERINO #5

severino dj, rubrica, what's going on, horse meat disco, discosafari, londra

Hey hey
Eccoci qui per un altro appuntamento con varie cose da vedere/andare/fare a Londra ..
Il 1° giugno ci sarà un ottimo spettacolo di Chris Cunningham alla Roundhouse di Camden town, è sempre un artista interessante da vedere: visual da paura.
Sempre nella stessa location, ma di giovedi 12 maggio, non perdetevi assolutamente la premiere del tour di  Ryuichi Sakamoto e Alva Noto, super duo (il mio preferito); se non siete a Londra sappiate che il 18 maggio si esibiranno a Milano, e, tra le altre date,  il 19 giugno saranno a Barcellona durante il Sonar). La Roundhouse non è il massimo delle location, ma la gran musica è sempre assicurata.
Molto meglio sarà l'1 novembre con Sakamoto in concerto alla Royal Festival Hall (situazione perfetta, in più adoro la zona di South Bank!)

Se volete mangiare tipico inglese alla domenica dovete provare il Sunday Roast: praticamente roast beef con verdure cotte, sugo e una specie di pane/brioche -
un vero classico inglese. Vi Consiglio questo posto in Covent Garden che si chiama Hawksmoor 11 Langley st, è un po' invernale però l'atmosfera è super british.

Sempre in zona Covent Garden il mio posto preferito per un ottimo caffè espresso o cappuccino è a Monmouth Street, il posto si chiama Monmouth Coffee si trova di fronte al Coven Garden hotel. Credo che sia il miglior caffè in città e hanno anche una filiale nello splendido mercato di frutta, verdura e ottimo cibo proveniente da tutto il mondo che si chiama Borough Market a London Bridge ...adoooroo!

Parlando di posticini classici di musica un po' alternativa (rock and roll,blues,ska,rocksteady), dovete vedere il mitico Gaz's Rocking Blues al St Moritz Club di Wardour st in Soho, è sempre aperto tutti i giovedi da penso 20 anni...wow...super tradition...gran persone in stile 50s!

Per questo giro è tutto miei cari ragazzuoli e ragazzuole ...Ciao!
posted by Severino

lunedì 21 giugno 2010

sonar 2010 | log three



avatarCRI_smussobordojune 19th, 5:46 PM, Barcelona:  Moodymann played all fucked up great classics and The discosoldier is gone crazy. amazing flavour under the rain



avatarCRI_smussobordojune 19th, 06.02 PM, Barcelona:  Space Dimension Controller with a live set soooooo sweet | esto es sonar de dia

avatarCRI_smussobordojune 19th, 08.00 PM, Barcelona: Ritchie Hawtin doesn't listen to vinyl but got a turntable at hisown home.

avatarCRI_smussobordojune 19, 09.00 PM, Barcelona: Uffie makes me smile



avatarCRI_smussobordojune 20, 03.05 AM, Barcelona: Matthew Herbert is going to' play live at sonar de noche.incantado

avatarCRI_smussobordojune 20, 07.00 AM, Barcelona:  Chemical Brothers at sonar by night:  Music 10 visual 10 | what else? The TrueType discosoldier is coming back home directly. Barcelona I love you



end of Discosafari Live Log for Sonar 2010 ... see you next year!

domenica 20 giugno 2010

sonar 2010 | log two



school report! 

avatarCRI_smussobordo june 18, 08.14 AM, Barcelona: Time to report: LCD 8, flyng lotus 4, plastikman 9 carte blanche 6 | atmosphere 10, sound system 8 people 10, - this is sònar

SonarClub
01:30 :: live :: LCD Soundsystem (DFA Records/US)

SonarLab
01:30 :: live :: Flying Lotus (Warp/US)

SonarPub
02:00 :: live :: Plastikman (Minus/CA)

how was Plastikman live? have a look...


05:30 :: dj :: Carte Blanche (DJ Mehdi & Riton) (Ed Banger/FR-UK)


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sabato 19 giugno 2010

sonar 2010 | log one |




avatarCRI_smussobordojune 17th, 04.07 PM, Barcelona: Pete Tong is saying good morning playing loud

** curiosity: "It's all gone Pete Tong" is a UK slang used to mean "wrong", first conied by the english dj and broadcaster on BBC radio 2, Mark Radcliffe. The phrase is also the title of the 2004 fictional movie (mockumentary) by Michael Dowse, which tells about the story of a dj who goes completely deaf. The real Pete Tong and many famous djs like Carl Cox, Tiësto, Sarah Main, Barry Ashworth, Paul van Dyk, Lol Hammond appear in the film as themselves.



avatarCRI_smussobordojune 17th, 07.14 PM, Barcelona:  Caribou sound check -  people going crazy | The true discosoldier is ready and powerfull



avatarCRI_smussobordojune 18th,  03.05 AM, Barcelona:  From disco to' disco ....this is sonar.....this is Barcelona .
Going to Moon Harbour party

moon harbour rec
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venerdì 18 giugno 2010

sonar 2010 | log zero | the warm up

avatarCRI_smussobordojune 16th, 11.55 PM, Barcelona: Diynamic party on The 26th floor with    Solomun...We play house




avatarCRI_smussobordojune 17th, 01.37 AM, Barcelona: Taxy driver from Argentina .....sooooo funny.....going to the hotel for The italian labels. I'll give them an opportunity


avatarCRI_smussobordojune 17th, 02.42 AM, Barcelona: With Ralf ... Best. Italian showman



avatarCRI_smussobordojune 17th, 07.52 AM, Barcelona: Sunnyday in Barcelona The True discosoldier is going home ......
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SONAR 2010 | DISCOSAFARI LIVE LOG



Alzi la mano chi non è al Sonar in questo momento.
Platea vuota, ecco il risultato del censimento: in questi giorni sono tutti, ma proprio TUTTI nella calda culla di perdizione e musica chiamata Barcelona, pronti a godersi la tre giorni - BYDAY & BYNIGHT - sogno agognato da tutti i Clubber fin dall'edizione dell'anno prima.
MA se non avete mai preso quel  , non vi abbattete, ci pensiamo noi!

La crew Discosafari non poteva certo mancare all'appuntamento spagnolo: schieriamo sul campo il più irriducibile dei DiscoSoldiers [CC]- e qui giochiamo in casa -  in compagnia niente di meno che del segugio di razza targato Mad on the Moon [Sapo].

Il Dj e il Label Manager, un Disco label_mom008_A misterioso sottobbraccio, un iphone a portata di mano - e nell'altra mano un paio di cocktail: mettetevi le infradito, alzate il volume e gustatevi il Live Log più disconnesso e interessante che vi giungerà da Barcellona.




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sonar