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mercoledì 20 marzo 2013
COMA - My Orbit - Kompakt
In seguito ai due acclamati Ep sempre su Kompakt e dopo un anno di meticolosa preparazione dell'album Technicolor in uscita ad aprile, i Coma rilasciano un anteprima del loro lavoro scortato da due remix brillanti prodotti da Dauwd, fresco di release su Ghostly International e dal duo finlandese Clouds già noti ai molti per le loro produzioni su Ramp Recordings.
mercoledì 4 maggio 2011
Bodi Bill | What?
Bodi Bill è un gruppo tedesco presente da un bel po' sulla scena. In effetti a pensarci bene Berlino si sente parecchio nei suoni del nuovo album, ma messi giù così non ci dispiacciono, e non ci annoiano: anzi, tutt'altro. Si rivalutano mostrandoci nuove vie che non speravamo più potessero scaturire da "quei" suoni.
Dentro ci trovi di tutto, dal blasonato sound Bpitch all'indie senza senso, da Superpitcher a Burial, dai Kraftwerk al gruppo Folk che suona al pub sotto casa tua, il tutto frullato senza la minima considerazione per quello che il mercato chiede. Se ne fregano, e ci piace, il risultato: originale.
BB è Uno di quei gruppi che non riescono a farti rispondere alla fatidica domandona da appassionato di musica della domenica: "Che genere fanno?" Boh. Non sappiamo rispondere, e non vogliamo. Sappiamo che la sonorità è stramba e moderna e ci ricorda un po' tutto quello che va di moda adesso senza però mai definirsi in pieno o ricordare nulla in particolare, probabilmente anche grazie alla forte componente di songwriting che anima il sound (di base dritta) che ritrova anima nella bella voce del frontman Fabian Fenk.
"What?" (quale nome migliore per un album dal genere indefinibile?), uscito sulla tedesca Sinnbus è l'ultima fatica della band, un milione di anni luce avanti rispetto ai precedenti lavori, What è un'album da band ormai matura. L'elettronica è rimasta la chiave del progetto Bodi Bill ma questa volta c'è musica oltre al computer, e ce n' è tanta.
Atmosfere veloci, riverberi e voci pulite alternate a ritmi rilassati e più meditativi, sempre groovy.
Mezza traccia è techno l'altra metà e electro ed ecco che spunta un cammeo di Fever Ray nella bonus track "Hotel" e questo dei Bodi Bill è già tra i nostri album preferiti della stagione. Proprio lì, mentre credi di aver sentito tutto, ecco un pianoforte che dilata l'atmosfera, una sospensione e... via con il beat in 2 step.
E' sicuramente un album intelligente e curato, del quale si apprezza il piccolo dettaglio. Uno di quegli album al quale ci si può affezionare facilmente. Uno di quegli album che ci viene naturale consigliare agli amici.
Quindi se vuoi un consiglio: Comprati What (non scaricarlo), è il terzo album di Bodi Bill: decisamente il migliore... e intanto gli show in Germania sono un sold-out dopo l'altro. Aspettandoli nei dintorni ci consoliamo con Brand New Carpet, il primo singolo.
posted by Elisabetta
Bodi Bill - What?
Sinnbus - marzo 2011
venerdì 18 febbraio 2011
AGORIA | Impermanence
Scartare un cd nuovo è come mangiar ciliege, ma quando è firmato Agoria, l’effetto placebo ti fa gustare quel sapore dolce e frizzante ancora prima di inserirlo nel CDJ; le mani ti solleticano ed il sorriso si trasforma in un sogghigno a dir poco malefico perché il sig. Sebastien Devaud , aka Agoria, realizza dieci tracce sconfinando il banalismo elettronico attuale per recapitarci il suo ultimo progetto: “Impermanence”.
Come al solito ricche collaborazioni danno profilo all’uscita solo leggendone i crediti, la cura nell’utilizzo dei suoni e la destrezza nel ricamare tunnel detroitiani alternati a dimensioni jaguariane ci fanno perdere nei meandri della coscienza.
Agoria sperimenta e catalizza concettuali melodie classiche scaldandoci gli animi con la voce di Amelie Bouard in “Kiss My Soul”, mentre “Souless Dreamer” molleggia deep accompagnata da un malinconico Seth Troxler in versione bollito sul divano.
Mr Devaud non ci fa scordare il fatto che a lui piace la techno, i ritmi incalzanti, le melodie vorticose e i clap con la C maiuscola e che quando c’è da fare sul serio, chiede la collaborazione al buon Carl Craig che ci ipnotizza con la sua voce calda e tremolante in Speechless.
Insomma un album da gustare tutto d’un fiato carichi e attenti, pronti a solcare le soglie dell’infinito per poi tornare indietro e pensare di fumare meno.
posted by Kollektiv Smokeless
Agoria - " Impermanence"
InFine - 2011sabato 18 dicembre 2010
The Brandt Brauer Frick Ensemble
Questa potrebbe essere la settimana più bella dell’anno: perché la democrazia Italiana era sul punto di dare la picconata finale per abbattere quel muro grigio che la separa dall’Europa; perché il Plastic fa trent’anni e perché sempre sabato potresti vedere l’Inter diventare finalmente campione del mondo. Oppure perché prendendo sul serio queste parole capiresti il perché regalarti questo long play per la vita.
Perché se di solito scrivo vaghe recensioni, voglio mettere in chiaro che mentre “Bop” gira sul mio Technics ho la netta percezione che codeste parole diveranno un 'ode alla musica in primis e ai tempi che stanno per cambiare.
Perché come in “the Dreamers” di Bernardo Bertolucci, chiunque può notare che fuori dai nostri account digitali, il mondo si sta scrollando dalle spalle le sue incertezze. Gli scontri degli studenti a Londra, la rivolta in Francia per le pensioni, la crisi mondiale ormai al suo picco, sono segni dell’esasperazione popolare; che siamo d’innanzi a un nuovo sessantotto, a nuovo novantuno.. non v’è dubbio. Cito l’anno di “Blue Lines” dei Massive Attack per esprimere al meglio la sensazione di stupore che ho avuto udendo queste nove tracce, che mischiamo le carte in tavola, tra musica classica, free jazz, minimal techno e dub. Nulla da spartire sia chiaro con quelle puttanate elettro sperimentali alla Moritz Von Oswald trio, che si rifanno a un suono anni novanta ma riletto in chiave più elementare, vista la totale assenza della componente adolescenziale di quei tempi.
Perché da allora sono passati più di vent’anni e in mezzo oltre allo sdoganamento di internet ci è passata pure l'era dell’home studio. Ovvero di chi, senza una cultura tecnica di base, ha potuto comunque iniziare a miscelare suoni, senza seguirne le regole classiche di armonia, di qualità della registrazione, insomma di tutto quel mondo che porta i dischi degli anni settanta ancora splendidi e sognanti sino a noi oggi.
Del resto Daniel Brandt, Jan Brauer e Paul Friedrich Frick sono Musicisti: non fanno ne i dj, nei producer, ne tanto meno i Pr. E’ gente che cura la qualità di un singolo suono emesso, lo fa suonare tanto per intenderci meravigliosamente bene. E se un paragone si può fare, quello più corretto è quello alla grande cucina: una musica di ricerca, fatta di ingredienti freschi e di stagione, amalgamati con sapienza, ma con la voglia di innovare.
A molti potrà sembrare un disco minimal modern jazz, con quei richiami vaghi alla dOP ma è molto di più: è cura maniacale, che si evidenzia sin dalla cover, con il disegn di uomini pinkfloydiani con la valigia, sostare su scale mobili. Certo ammetto che ascoltarlo dagli speaker interni del portatile non sarebbe una grande mossa (un po’ come mangiare il carpaccio di cappesante di Heinz Beck a Roma con piatto e posate di plastica) perché perdereste la potenza delle frequenze alte, nitidissime e avvolgenti, quelle delle basse, disegnate per colpire allo sterno il fruitore, ma non le medie, pensate invece per colpirlo al cuore. Chiunque ha un minimo di senso estetico non può che rimanere ammirato dal gusto e dall'eleganza di quest’opera, che tende a innovare sia il panorama della musica elettronica sia quello della musica classica, suggerendo il La alla commistione tra due generi e mondi ormai non così distanti distanti.
Perdonate tutta questa serietà. Ma la musica, questa musica, è davvero una cosa serissima.
posted by Ivan Minuti
Brandt Brauer Frick
You make me real
!K7
novembre 2010
venerdì 23 luglio 2010
Jimmy Edgar | XXX preview
In anteprima il nuovo lavoro di Jimmy Edgar in uscita il 26 luglio 2010 su !K7: "XXX" è superbo electrofunk, dal genio dell'elettronica classe 1983 gia consacrato da Warp Records.
giovedì 27 maggio 2010
AUDIOVISIVA 6.0 | 27 - 28 - 29 Maggio | Milano
Il gruppo Esterni non si smentisce mai quando si tratta di pensieri innovativi e di ricerca per trovare nuove modalità di considerare l'organizzazione di eventi e di pensare gli spazi... pubblici e non.
AUDIOVISIVA è una delle tante manifestazioni da loro promosse, giunta ormai alla sesta edizione. E' l'espressione della loro volontà di esplorare territori sonori non convenzionali e nuove concezioni legate all'immagine, nella divulgazione dei linguaggi creativi e delle avanguardie sperimentali connesse alla musica.
Il 2010 vede un cambio di rotta, una naturale evoluzione che negli anni li ha portati a dirigere il festival sempre su nuovi fronti e alla scoperta di nuovi luoghi.
Se fino ad ora l'interazione con lo spazio urbano e con gli ambienti, esterni appunto, della città era stato un must, ora la scelta ricade nella dimensione di un'architettura mozzafiato tra stile liberty e superfici contemporanee. Lo spazio polifunzionale del Palazzo del Ghiaccio sarà, per tre giorni, territorio e schermo su cui rimbalzeranno vibrazioni armoniche e disarmoniche, in full-immersion dall'ora dell'aperitivo fino a tarda notte.
Ed è proprio sul suono che si muove in maniera trasversale, all'insegna della contaminazione, che si basano le scelte artistiche per il Programma di questa edizione:
Molto interessanti sono anche i servizi pensati all'interno della struttura: nella Mappa dei Servizi troviamo la Sala The Lab, che prevede una sala per le proiezioni e un servizio di Guida all'Ascolto ; gli spazi legati al Food, per riscoprire sapori naturali e di altà qualità, mettendo l'accento sulla cucina vegetariana; immancabili i Record Shops curati da Serendeepity e dall'etichetta milanese Die Schachtel e l'installazione soundgrass "Pic-Nic Sonique" curata da Kilohertz.
AUDIOVISIVA è una delle tante manifestazioni da loro promosse, giunta ormai alla sesta edizione. E' l'espressione della loro volontà di esplorare territori sonori non convenzionali e nuove concezioni legate all'immagine, nella divulgazione dei linguaggi creativi e delle avanguardie sperimentali connesse alla musica.
Il 2010 vede un cambio di rotta, una naturale evoluzione che negli anni li ha portati a dirigere il festival sempre su nuovi fronti e alla scoperta di nuovi luoghi.
Se fino ad ora l'interazione con lo spazio urbano e con gli ambienti, esterni appunto, della città era stato un must, ora la scelta ricade nella dimensione di un'architettura mozzafiato tra stile liberty e superfici contemporanee. Lo spazio polifunzionale del Palazzo del Ghiaccio sarà, per tre giorni, territorio e schermo su cui rimbalzeranno vibrazioni armoniche e disarmoniche, in full-immersion dall'ora dell'aperitivo fino a tarda notte.
Ed è proprio sul suono che si muove in maniera trasversale, all'insegna della contaminazione, che si basano le scelte artistiche per il Programma di questa edizione:
"... a cominciare dalla performance live “ambientalista” inaugurale di Audioscan Milano con la mappatura sonora di Milano e le immagini in tempo reale di Quayola. E poi la ambient strutturata dei “compositori del subconscio” Tim Hecker e Ben Frost o il post-minimalismo di Greg Haines, pronto ad esibirsi in uno spettacolare concerto di pianoforte alle prime luci dell’alba di domenica.
...Nick Zammuto e Paul de Jong di The Books col loro collage di musica e immagini, in gran parte inedito per quest’unica apparizione italiana, è un ritorno tanto atteso quanto la sorpresa offerta al pubblico dal travolgente show di Filastine, il “globetrotter” che riesce a unire i ritmi spezzati del dubstep con la world music utilizzando un carrello della spesa e percussioni del maghreb.
...Richard Norris col suo mondo di psichedelia in technicolor chiamato The Time & Space Machine, lo svedese The Field, capace di riscrivere le pagine del synth pop guardando ai ritmi del futuro e perfino le Chicks On Speed con il loro electroclash surreale e situazionista.
Direttamente da South London arrivano infatti il produttore Actress, con i suoi mix in grande stile di garage, house e techno, e l’imprevedibile Zomby, vulcanico e instancabile ex raver amato dagli stilisti per la sua musica a 8 bit."
Molto interessanti sono anche i servizi pensati all'interno della struttura: nella Mappa dei Servizi troviamo la Sala The Lab, che prevede una sala per le proiezioni e un servizio di Guida all'Ascolto ; gli spazi legati al Food, per riscoprire sapori naturali e di altà qualità, mettendo l'accento sulla cucina vegetariana; immancabili i Record Shops curati da Serendeepity e dall'etichetta milanese Die Schachtel e l'installazione soundgrass "Pic-Nic Sonique" curata da Kilohertz.
AUDIOVISIVA 6.0 | 27 - 28 - 29 Maggio
Palazzo Del Ghiaccio | via Piranesi 14 Milano
info|biglietteria
Palazzo Del Ghiaccio | via Piranesi 14 Milano
info|biglietteria
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