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mercoledì 2 luglio 2014
BENEDETTO & FARINA feat JAW - Your Smile - Leftroom Limited
Benedetto & Farina team up with dOP frontman Jaw for ‘Your Smile’ which drops this June on Leftroom Limited with remixes from Barem, Francesca Lombardo and Matt Tolfrey.
French duo Benedetto & Farina have stacked up an impressive back-catalogue of work on labels such as Chilli Mint, King Street, Way of House and Loulou Records. For their first release on Leftroom Limited they deliver a dynamic five-track EP featuring the charisma-riddled vocalist Jaw.
The opening track ‘Your Smile’ leads with soft pads and a shifting percussion, building towards the smooth and hypnotic vocal from Jaw to climax and breakdown into a warm, low-slung summer groove.
Leftroom head honcho Tolfrey teams up with Crosstown Rebels affiliate Francesca Lombardo to deliver a slightly punchier re-imagining, introducing submerged bass, mesmeric modulations and a steady 303 line which seamlessly dances around Jaw’s spoken word vox.
The Argentinian producer Barem steps up next, bringing him with him talents showcased on labels such as Kiara, M_nus and Jetaime. For his edit he works in space-dimensional atmospherics alongside sub-led low-end tones, rumbling bass lines and shifting percussion to deliver an ethereal third provision. For the final two tracks the French pair work out a bouncy ‘dub’ alongside a melodic ‘spoken dub version’ which featured as a focal point on Matt Tolfrey and Ryan Crosson’s ‘Don’t Be Leftout’ mix compilation that dropped on Leftroom back in April.
Benedetto & Farina feat Jaw ‘Your Smile’ is out on Leftroom Limited on 23rd June.
Tracklist:
1. Your Smile (Original Mix)
2. Your Smile (Matt Tolfrey + Francesca Lombardo Remix)
3. Your Smile (Barem Remix)
4. Your Smile (Dub)
5. Your Smile (Spoken Dub Version)
sabato 18 dicembre 2010
The Brandt Brauer Frick Ensemble
Questa potrebbe essere la settimana più bella dell’anno: perché la democrazia Italiana era sul punto di dare la picconata finale per abbattere quel muro grigio che la separa dall’Europa; perché il Plastic fa trent’anni e perché sempre sabato potresti vedere l’Inter diventare finalmente campione del mondo. Oppure perché prendendo sul serio queste parole capiresti il perché regalarti questo long play per la vita.
Perché se di solito scrivo vaghe recensioni, voglio mettere in chiaro che mentre “Bop” gira sul mio Technics ho la netta percezione che codeste parole diveranno un 'ode alla musica in primis e ai tempi che stanno per cambiare.
Perché come in “the Dreamers” di Bernardo Bertolucci, chiunque può notare che fuori dai nostri account digitali, il mondo si sta scrollando dalle spalle le sue incertezze. Gli scontri degli studenti a Londra, la rivolta in Francia per le pensioni, la crisi mondiale ormai al suo picco, sono segni dell’esasperazione popolare; che siamo d’innanzi a un nuovo sessantotto, a nuovo novantuno.. non v’è dubbio. Cito l’anno di “Blue Lines” dei Massive Attack per esprimere al meglio la sensazione di stupore che ho avuto udendo queste nove tracce, che mischiamo le carte in tavola, tra musica classica, free jazz, minimal techno e dub. Nulla da spartire sia chiaro con quelle puttanate elettro sperimentali alla Moritz Von Oswald trio, che si rifanno a un suono anni novanta ma riletto in chiave più elementare, vista la totale assenza della componente adolescenziale di quei tempi.
Perché da allora sono passati più di vent’anni e in mezzo oltre allo sdoganamento di internet ci è passata pure l'era dell’home studio. Ovvero di chi, senza una cultura tecnica di base, ha potuto comunque iniziare a miscelare suoni, senza seguirne le regole classiche di armonia, di qualità della registrazione, insomma di tutto quel mondo che porta i dischi degli anni settanta ancora splendidi e sognanti sino a noi oggi.
Del resto Daniel Brandt, Jan Brauer e Paul Friedrich Frick sono Musicisti: non fanno ne i dj, nei producer, ne tanto meno i Pr. E’ gente che cura la qualità di un singolo suono emesso, lo fa suonare tanto per intenderci meravigliosamente bene. E se un paragone si può fare, quello più corretto è quello alla grande cucina: una musica di ricerca, fatta di ingredienti freschi e di stagione, amalgamati con sapienza, ma con la voglia di innovare.
A molti potrà sembrare un disco minimal modern jazz, con quei richiami vaghi alla dOP ma è molto di più: è cura maniacale, che si evidenzia sin dalla cover, con il disegn di uomini pinkfloydiani con la valigia, sostare su scale mobili. Certo ammetto che ascoltarlo dagli speaker interni del portatile non sarebbe una grande mossa (un po’ come mangiare il carpaccio di cappesante di Heinz Beck a Roma con piatto e posate di plastica) perché perdereste la potenza delle frequenze alte, nitidissime e avvolgenti, quelle delle basse, disegnate per colpire allo sterno il fruitore, ma non le medie, pensate invece per colpirlo al cuore. Chiunque ha un minimo di senso estetico non può che rimanere ammirato dal gusto e dall'eleganza di quest’opera, che tende a innovare sia il panorama della musica elettronica sia quello della musica classica, suggerendo il La alla commistione tra due generi e mondi ormai non così distanti distanti.
Perdonate tutta questa serietà. Ma la musica, questa musica, è davvero una cosa serissima.
posted by Ivan Minuti
Brandt Brauer Frick
You make me real
!K7
novembre 2010
giovedì 21 ottobre 2010
DOP live | milano 22.10.2010
Non solo elettronica dalle terre francesi, ma un trio, i dOp (Clement Zemstov - mix, Damien Vandesande - keyoards, Jonathan "JoJo" Illel - lyrics), che ha in mano tutte le carte per smuovere una nuova scena house che da il massimo nei live, quando tra la folla - e in consolle - si nuota tra fiumi di vodka ondeggiando su vocals e tastiere.
Amici stretti dei Noze e in particolare di Nicholas, in cui hanno trovato un mentore ("Never play sober" è la massima preferita), dichiarano "We come from the planet Aguayo, which is much bigger than planet Earth" e giusto per dirla tutta non sono certo dei novellini: jazz, raggae, rock (abbandonato successivamente alla tragica scomparsa del chitarrista Roman), hip pop. Proprio seguendo i compatrioti in concerto si innamorano di Berlino e della sua poliedrica scena clubbing, anche per scappare da un certo conservatorismo francese che non lascia molti spazi, e da quel 2007 ha inizio la loro, personalissima, prorompente, storia.
I dOp, in tour mondiale per la promozione del "Greatest Hits" targato Circus Company, saranno a Milano domani per "A deeper fly on Friday" (inizio live h02.00) affiancati in consolle dal duo Megaphono, versione dirty dei djs e producers italiani The Barking Dogs.
Amici stretti dei Noze e in particolare di Nicholas, in cui hanno trovato un mentore ("Never play sober" è la massima preferita), dichiarano "We come from the planet Aguayo, which is much bigger than planet Earth" e giusto per dirla tutta non sono certo dei novellini: jazz, raggae, rock (abbandonato successivamente alla tragica scomparsa del chitarrista Roman), hip pop. Proprio seguendo i compatrioti in concerto si innamorano di Berlino e della sua poliedrica scena clubbing, anche per scappare da un certo conservatorismo francese che non lascia molti spazi, e da quel 2007 ha inizio la loro, personalissima, prorompente, storia.
I dOp, in tour mondiale per la promozione del "Greatest Hits" targato Circus Company, saranno a Milano domani per "A deeper fly on Friday" (inizio live h02.00) affiancati in consolle dal duo Megaphono, versione dirty dei djs e producers italiani The Barking Dogs.
friday 22 oct 2010
@ G - via bonnet 11 milan
DOP live
MEGAPHONO djset
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