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giovedì 26 giugno 2014

CLAP! CLAP! - Tayi Bebba - Black Acre


After storming the gates with his warmly received Tambacounda EP, Clap! Clap! returns to Black Acre to deliver his debut longplayer.
Tayi Bebba is a highly conceptual work that manages to balance a highly cerebral concept with making some good old fashioned bangers. Tayi Bebba is an album tour of an imagined island each song representing a location, event or ritual. Sonically it’s a fast moving charge across the soundscape fusing field recordings and found sound with incredibly surgical drum programming.
Flavours of house, Footwork and Hip Hop punctuate your migration with a very specific sound palate giving this amazing work a cohesive feel.


The LP comes with full island map and in depth story behind each track.


Tracklist:

1. The Holy Cave
2. Ashiko
3. The Rainstick Fable
4. Kwasi The Sorcerer
5. Black Smokes, Bad Signs
6. Conqueror ( action / assault / conquest )
7. Conqueror ( consequences / memories )
8. Conqueror ( remorse / withdrawn )
9. Burbuka
10. Sahkii (Xirhuu)
11. Sahkii’s Elevation feat. DJ Khalab
12. Kwasi’s Storm (kyanumj) (tape dub)
13. Universal Modulator (kujhmak)
14. Sahkii’s Knowledge
15. Universal Modulator (ujmubuam)
16. Sailing In The Seas of Wood
17. Kuj Yato

giovedì 20 marzo 2014

LOOPS HAUNT - Exits - Black Acre

discosafari - LOOPS HAUNT - Exits (LR) - Black Acre

Since his debut in 2009, Loops Haunt has continued to confound and excite with an output as mercurial as it is rare. Toying with Jungle and Hip Hop on "Zenith" and outright sound design on "Ark", the wilderness-bound beat alchemist uses his isolation to explore and even create his otherworldly sound palate. Lurking behind immaculate drums are the windswept sounds of the desolate North and mechanized textures plucked from his Father’s own workshop. Here we embark on Loops’ most complete work to date. "Exits" is designed to be listened to as one continuous track, opening with ambient mood and emotion, layering outboard synths and found-sounds on the title track and "Trap Door". An unexpected calm beginning is shattered in the second act with the pounding rhythms and industrial heart beats of "Howl" and "IIVA". "Exits" is an insight into a uniquely unpredictable talent and rare chance to be immersed in his sound.


Tracklist:

1. Exits
2. Trap Door
3. Hollowed
4. Ellum Tonal
5. Run Young
6. Howl
7. Tunneling
8. IIVA
9. Hex
10. Fissure
11. Tymadlyb


mercoledì 28 agosto 2013

DR ZYGOTE - Grupo Zygote - Black Acre


La nostra beneamata Black Acre, fondata nel 2007 a Bristol e ricca di contenuti elettronici e dubstep, dopo i recenti successi che hanno visto gli alfieri Romare e Fantastic Mr Fox spopolare per mezzo mondo con il loro suono fresco e nuovo, rilascia la prima puntata della serie "Black Acre Library" curata e creata del beatmaker e produttore britannico Dr. Zygote.
Una raccolta di suoni interamente creati e suonati dallo stesso Zygote, un album biblioteca e all'avanguardia che pone l'etichetta di Bristol in cima alla scena e che segna la linea guida e gli standard moderni del genere.
Suoni granulosi e dissonanti nascondono tecniche di miscelazione originarie del dub del grande King Tubby, l'impronta Hip Hop rompe i confini ammaliando con ritmiche tipicamente Jazz e atmosfere da colonna sonora di film anni 70.
Energico produttore sin dalla fine degli anni 90 sulla celebre etichetta Boot Record, Dr Zee, si ispira abbracciando limitazioni auto-imposte nella ricerca e stimolando la propria creatività elaborando suoni unici, interamente suonati e producendo questo Lp senza l'utilizzo di campioni.
Da ascoltare tutto d'un fiato molleggiati sulle ginocchia!


Tracklist:

A1 - Alexandria
A2 - Beirut
A3 - Dragon Chase
A4 - Raga
B1 - Giallo
B2 - Drugsy
B3 - Lunar Dub
B4 - Loose


venerdì 15 febbraio 2013

Podcast #6 - ROBOTALCO


Robotalco è un cosidetto 'ghost project' apparso all'improvviso l'anno scorso con 2 tracce all'interno della prima compilation della " 'Home Taping Killing Music" insieme ad artisti tra i più attivi per quanto riguarda la nuova scena House, ovvero Ooft, Nicholas, Louis Guilliaume e tanti altri.
Successivamente arriva il debutto con un intero E.P. di quattro tracce stampato sull'etichetta newyorkese On The Prowl , di proprietà di un certo Jacques Renault.

lunedì 21 maggio 2012

IG Culture: Soulful Shanghai (Kindred Spirits)

Nuovo album per Ian Grant a.k.a IG Culture che disegna la discendenza diretta coi valori artistici di musicisti jazz come Harry Whitaker e Roy Ayers, presentando uno stile musicale attuale ricco di ritmi Hip Hop, Electro e House.
Collaborazioni  e riferimenti importanti per esprimere contenuti sociali che per Ian Grant sono alla base della produzione musicale sin dai tempi di New Sector Movements e Quango.
Soulful Shanghai è la continuazione del Jazz e dei diritti civili impressi su Strata East da nomi come Gil Scott Heron, è la continuazione del Funk , discendente dall'Hip Hop e lontano cugino della Techno di Juan Atkins. E' l'esplorazione dello spazio profondo. 
Posted by Kollektiv Smokeless
Tracklist
1. Can't Believe It ft. ID4
2. Truth ft. John Robinson
3. Core Exit ft. Bilaal Salaam
4. Talkin' Bout Mine
5. Black Rennaissance ft. Akwasi Mensah
6. Futures Back ft. K Banger
7. Take It There ft. K Banger
8. The (blessed) Mizells ft. Akwasi Mensah
9. Half Black Half Japanese ft. John Robinson
10. Bluff and Fold (Gamble and Bluf)
11. Catalog Pieces ft. John Robinson
12. The Revolution Will Not Be Tell Lie Vise
13. Do The Math ft. ID 4 Windz
14. A Tangible Dream ft. Bilal Salaam
15. Outsider (the lite) ft. Eagle Nebula
16. Whats Happening ft. K Banger
17. The Kikanju Baku Peace Arkestra

lunedì 19 marzo 2012

Mo'Kolours | Ep2: Banana Wine

Mezzo Mauriziano, cantante, percussionista Mo Kolours torna all'assalto con la sua nuova release. L'amore per il Dub e il ritmo Hip Hop trasformano questo secondo Ep da qualcosa di familiare in qualcosa di unico. Le sue abilità percussive rivisitano in chiave 2012 suoni Afro-Latin dal sapore '70s dando vita e colore a queste otto tracce.
L' Ep2 "Banana Wine" fa parte di una trilogia realizzata sull'etichetta One-Handed Music che con Artisti del calibro di Bullion e Paul White sta facendo parlare molto di sè. Questa release è un racconto, una storia, che con Keep It Up svela una vita passata in musica a disturbare i vicini, che con Banana Wine prende spunto da un classico della Sega trasformandolo in qualcosa che suona come dubstep ma immaginato su un'isola africana nel 1970.
Insomma che dire fatevi sorprendere ed emozionare dai suoni coinvolgenti del percussionista rastaman d'oltre manica.
posted by Kollektiv Smokeless



Mo'Kolours
Ep2: Banana Wine
One Handed Music

 Tracklist:
1 - Ridda Mountain
2 - Twelve
3 - Mini Culcha
4 - Keep it Up
5 - banana Wine
6 - Talking Move
7 - Temi
8 - Mini Culcha (Beautiful Swimmers remix)

domenica 4 settembre 2011

Paul White | Rapping with Paul White

Paul White, Rapping with Paul White, One-Handed Music, Discosafari

No, non ho mai pensato di far parte di una crew di rappers, non ho mai pensato di vestirmi con i pantaloni del mio fratello più obeso ed attaccargli delle bretelle per potermi trascinare per strada molleggiato, con la canotta bianca e le mutande di American Apparel in bella vista. No non ho mai pensato di fare il gangster ma poeta, il disadattato ma illuminato, non ho mai pensato che qualcuno possa entrare in un locale e scaricarmi addosso la sua Magnum scolpendo sui miei pettorali disumani cicatrici da unire con un pennarello come nei migliori rebus per ragazzi. No, non ho mai pensato di avvicinarmi così tanto al mondo del Rap, e soprattutto a quello Europeo. Si perchè, sfatando il mito americano, questo linguaggio viene masticato anche nel vecchio continente e in special modo in Inghilterra, dove l'ispirato Paul White trita il concetto canonico in un concentrato di suoni, campioni e percussioni che svegliano gli istinti degli scettici coccolandoli con un fritto misto dal sapore funk e soul da ghetto newyorkese. Non trovo altre parole da attribuire a questo progetto, non servono aggettivi per questo artista perchè sono felice di essermi liberato da quel pre concetto che la mia adolescenza aveva creato pensando al Rap, ma soprattutto al Rap made in Italy come ad una bacinella piena di cloni poeti che dal "senti bella potevi anche dirlo....." sbaciucchiano il successo chiamandolo "pischella". Per fortuna ho incontrato Paul White.
posted by Kollektiv Smokeless


Paul White - Rapping with Paul White 
One-Handed Music 
Agosto 2011

sabato 4 giugno 2011

Beastie Boys | Hot Sauce Committee Part Two

Beastie Boys, 1994, Spike Jonze, Discosafari
Era il 1° maggio del '94 quando Ayrton ci lasciava orfani del suo straordinario talento durante il Gran Premio di San Marino, ed era sempre la primavera dello stesso anno quando l'Istituto Tecnico Turistico "Claudio Varalli" che ai tempi mi vedeva tra i suoi iscritti, si apprestava ad iniziare un'altra stagione di occupazioni studentesche.

La mia personale colonna sonora a quei tempi era "Hard To Earn", il quarto straordinario lp di Gangstarr, il duo hip hop composto da Guru (R.I.P) e Dj Premier, musicassetta fatta girare giorno e notte per tutto il marzo e l'aprile di quell'anno nel mio Walkman Sony WM-EX 37.

Poi, un sabato di fine maggio, il solito pellegrinaggio a Wag e Time Out, (il ritrovo d'eccellenza per i b-boy di Milano) e la solita carrellata di sguardi attenti all'espositore verticale che conteneva le novità hip hop del momento, uno scrigno colmo di meraviglie per l'allora diciassettenne che ero; pochi secondi e poso l'occhio su una copertina strana, in bianco e nero, niente pantaloni larghi, niente catene o grossi orologi, ma solo uno bizzarro personaggio seduto sul sedile posteriore di un auto, somigliante a John Belushi.
Era "Ill Communication", il quarto album dei Beastie Boys, che ascoltai fino allo sfinimento per tutto quell'anno.

Questo ampio preambolo per trasmettervi le emozioni che mi ha risvegliato "Hot Sauce Committee Part Two", un pugno nello stomaco simile a quello che ricevetti con "Ill Communication" diciassette anni fà.
Molti potrebbero obbiettare e liquidare il tutto dicendovi che i Beastie Boys propongono la stessa musica da 25 anni. Stronzate. Passare agevolmente nell'arco di una carriera tra hip hop, punk / hc, funk acido e psichedelia strumentale non è cosa da tutti.
Certo, non tutto l'album tiene lo stesso livello qualitativo dei primi quattro lavori del trio, ma ci si avvicina molto per energia, voglia di rimettersi in gioco e senso di appartenenza a tutto quello che per la band rappresenta la old school di un tempo.

Hot Sauce Committee Part 2 si apre con 'Make Some Noise', il primo singolo, (affiancato all'esilarante promo video in cui i Beastie's hanno reclutato una banda di pazzi di cui fanno parte tra gli altri Will Ferrel, Danny McBride, Jack Black, Elijah Wood, Will Arnett, Steve Buscemi e Susan Sarandon) acido, terribilmente funk, distorto dalla testa ai piedi, e decisamente potente.


Poi 'Don't Stop Disco Powerpack', con basso e batteria che potrebbero ricordare i riff e le atmosfere di Q-Tip & Soci ai bei tempi e ‘Don't Play No Game That I Can't Win’ dove le melodie vocali di Santi White alias Santigold la fanno da padrone, con i Beastie sapientemente a contorno.

Una menzione particolare la faccio per ‘Multilateral Nuclear Disarmament’, particolare strumentale che mi ha ricordato alcune atmosfere di "Ill Communication".

Altre tracce che ho particolarmente apprezzato sono 'Too Many Rappers' con il featuring di Nas e 'Here's A Little Something For Ya'.

In conclusione un ottimo ottavo lavoro per Adam Horovitz, Adam Yauch e Michael Diamond,
una piacevole conferma che per i Beastie Boys il tempo non si ferma.
posted by Sandiego

Beastie Boys, Hot Sauce Committee Part Two


Beastie Boys - Hot Sauce Committee Part Two
Capitol Records
Maggio 2011

Tracklist
1. "Make Some Noise" – 3:30
2. "Nonstop Disco Powerpack" – 4:09
3. "OK" – 2:49
4. "Too Many Rappers" [New Reactionaries Version] (featuring Nas) – 4:51
5. "Say It" – 3:25
6. "The Bill Harper Collection" – 0:24
7. "Don't Play No Game That I Can't Win" (featuring Santigold) – 4:11
8. "Long Burn the Fire" – 3:33
9. "Funky Donkey" – 1:56
10. "The Larry Routine" – 0:30
11. "Tadlock's Glasses" – 2:19
12. "Lee Majors Come Again" – 3:43
13. "Multilateral Nuclear Disarmament" – 2:54
14. "Here's a Little Something for Ya" – 3:08
15. "Crazy Ass Shit" – 1:56
16. "The Lisa Lisa/Full Force Routine" – 0:49

Deluxe bonus track
17. "Pop Your Balloon" – 3:00
18. "B-Boys in the Cut" – 2:33
19. "Make Some Noise" (Passion Pit Remix) (pre-order bonus download) – 3:09

Japan bonus track
17. "Make Some Noise" (Cornelius Remix) – 3:01