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venerdì 14 marzo 2014
PRINCE FATTY - Prince Fatty Vs Mungo' s Hi Fi - Mr Bongo
The much-anticipated release of the next instalment from the legendary Prince Fatty. This time Prince Fatty faces off against the mighty Mungo’s Hi Fi Soundsystem.
Mungo's Hi Fi champion the evolution reggae, dub and dancehall music and are re-invigorating soundsystem culture. They have developed formidable live shows, collaborating with foundation legends like Ranking Joe, Sugar Minott and Sister Nancy as well as top vocalists on the scene at the moment including Charlie P, Solo Banton, Mr Williamz, YT and Scotland's own lyrical lassie Soom T.
Their Double LP 'Soundsystem Champions' was released in 2008 and turned many on to their sounds and the massive 'Forward Ever' from 2011 gave a preview of what is to come on singles and EPs. The releases have been supported by countless worldwide tours. Mungo's Hi Fi are Tom Tattersall, Douglas Paine, Craig Macleod, James Whelan and Jerome Joly, supported by the rest of the Scotch Bonnet Crew.
Tracklist:
01. Herbalist (Prince Fatty mix) ft. Top Cat
02. Scrub a Dub Style (Prince Fatty mix) ft. Sugar Minott
03. Did You Really Know (Prince Fatty Mix) ft. Soom T
04. Under Arrest (Prince Fatty Mix)
05. Divorce A L'Italienne (Prince Fatty Mix) ft. Marina P
06. Sugar Water (Mungo’s Hi Fi Mix)
07. Dry Your Tears (Mungo’s Hi Fi Mix) ft. Winston Francis
08. Horsemove (Mungo’s Hi Fi Mix)
09. Say What You’re Saying (Mungo’s Hi Fi Mix) ft. George Dekker
10. For Me You Are (Mungo’s Hi Fi Mix) ft. Hollie Cook
martedì 1 ottobre 2013
L.B. DUB CORP - Unknown Origin - Ostgut Ton
Ostgut Ton presenta "Unknown Origin", l'album di debutto di Luke Slater con il suo moniker L. B. Dub Corp.
Dieci tracce che formano l'intento di ritornare alle origini scavando in profondità nella storia della music dance, formate da una profondità spirituale dub, contrastate da lastre di solida techno ed accompagnate dalle parole del poeta britannico Benjamin Zephaniah.
Brani che non risultano nostalgici ma saldamente radicati nel presente, un inno surreale per i nostri tempi pluralistici capace di trovare saggezza nei campioni e nei reef di piano che spesso lo accompagnano.
L'ennesima dimostrazione di ricerca e solidità che, con un tocco minaccioso, definisce gli standard del futuro celebrando il patrimonio di casa Ostgut Ton.
Tracklist:
Tracklisting CD:
01. Take a Ride feat. Benjamin Zephaniah
02. Nearly Africa
03. Ever and Forever
04. L.B's Dub
05. No Trouble in Paradise
06. I Have a Dream feat. Benjamin Zephaniah
07. Turner's House
08. Generation To Generation
09. Any time will be OK
10. Roller feat. Function
Tracklisting 2x12”:
A1 Ever and Forever
A2 Take a Ride feat. Benjamin Zephaniah
B1 No Trouble in Paradise
B2 Generation To Generation
C1 Nearly Africa
C2 L.B's Dub
D1 Roller feat. Function
D2 Any time will be OK
mercoledì 25 aprile 2012
Prince Fatty presents Hollie Cook in Dub
Figlia del leggendario
Paul Cook dei Sex Pistols, nata e cresciuta nel west London, Hollie Cook esce con l'omonimo album di debutto nel 2011 sull'etichetta
Mr Bongo e conia il suo sound come "Pop Tropical", derivato dalla
grande passione per il Reggae di Janet Kay e Phyllis Dillon icona
del Rocksteady Jamaicano.
Mr Bongo annuncia il tanto atteso re work di Miss Cook dando al leggendario Prince Fatty la libertà di rielaborare questo successo dell'anno appena trascorso con pesanti bass line e consistenti texture riverberate che valorizzano ancor di più la meravigliosa voce di Hollie.
Tutte le Dubs vengono miscelate dal vivo nello studio di Prince Fatty nello stesso stile Rub a Dub che è stato reso famoso negli anni 70 da King Tubby e quindi senza l'utilizzo di supporti digitali per l'automazione preservando la creatività umana e il suono analogico; percussioni e melodie da tarda notte ri arrangiati con una lama di rasoio per una Dub version di un album che ci ha scaldato il cuore nel freddo inverno appena trascorso.
Aspettando che il suo tour tocchi anche la nostra penisola molleggiamo sorridendo alla bella e calda stagione.
Tracklist:
1. Shadow Dub
2. Used To Be Dub
3. That Very Night Dub
4. And The Beat Goes On dub
5. Crying Dub
6. For Me You Are dub
7. Milk & Honey dub
8. Baby dub
9. Sugarwater dub
10. Walking In The Sand Dub
Mr Bongo annuncia il tanto atteso re work di Miss Cook dando al leggendario Prince Fatty la libertà di rielaborare questo successo dell'anno appena trascorso con pesanti bass line e consistenti texture riverberate che valorizzano ancor di più la meravigliosa voce di Hollie.
Tutte le Dubs vengono miscelate dal vivo nello studio di Prince Fatty nello stesso stile Rub a Dub che è stato reso famoso negli anni 70 da King Tubby e quindi senza l'utilizzo di supporti digitali per l'automazione preservando la creatività umana e il suono analogico; percussioni e melodie da tarda notte ri arrangiati con una lama di rasoio per una Dub version di un album che ci ha scaldato il cuore nel freddo inverno appena trascorso.
Aspettando che il suo tour tocchi anche la nostra penisola molleggiamo sorridendo alla bella e calda stagione.
posted by Kollektiv Smokeless
Tracklist:
1. Shadow Dub
2. Used To Be Dub
3. That Very Night Dub
4. And The Beat Goes On dub
5. Crying Dub
6. For Me You Are dub
7. Milk & Honey dub
8. Baby dub
9. Sugarwater dub
10. Walking In The Sand Dub
lunedì 19 marzo 2012
Mo'Kolours | Ep2: Banana Wine
Mezzo Mauriziano, cantante, percussionista Mo Kolours torna all'assalto con la sua nuova release.
L'amore per il Dub e il ritmo Hip Hop trasformano questo secondo Ep da qualcosa di familiare in qualcosa di unico.
Le sue abilità percussive rivisitano in chiave 2012 suoni Afro-Latin dal sapore '70s dando vita e colore a queste otto tracce.
L' Ep2 "Banana Wine" fa parte di una trilogia realizzata sull'etichetta One-Handed Music che con Artisti del calibro di Bullion e Paul White sta facendo parlare molto di sè. Questa release è un racconto, una storia, che con Keep It Up svela una vita passata in musica a disturbare i vicini, che con Banana Wine prende spunto da un classico della Sega trasformandolo in qualcosa che suona come dubstep ma immaginato su un'isola africana nel 1970.
Insomma che dire fatevi sorprendere ed emozionare dai suoni coinvolgenti del percussionista rastaman d'oltre manica.
Mo'Kolours
Ep2: Banana Wine
One Handed Music
Tracklist:
1 - Ridda Mountain
2 - Twelve
3 - Mini Culcha
4 - Keep it Up
5 - banana Wine
6 - Talking Move
7 - Temi
8 - Mini Culcha (Beautiful Swimmers remix)
L' Ep2 "Banana Wine" fa parte di una trilogia realizzata sull'etichetta One-Handed Music che con Artisti del calibro di Bullion e Paul White sta facendo parlare molto di sè. Questa release è un racconto, una storia, che con Keep It Up svela una vita passata in musica a disturbare i vicini, che con Banana Wine prende spunto da un classico della Sega trasformandolo in qualcosa che suona come dubstep ma immaginato su un'isola africana nel 1970.
Insomma che dire fatevi sorprendere ed emozionare dai suoni coinvolgenti del percussionista rastaman d'oltre manica.
posted by Kollektiv Smokeless
Mo'Kolours
Ep2: Banana Wine
One Handed Music
Tracklist:
1 - Ridda Mountain
2 - Twelve
3 - Mini Culcha
4 - Keep it Up
5 - banana Wine
6 - Talking Move
7 - Temi
8 - Mini Culcha (Beautiful Swimmers remix)
lunedì 3 ottobre 2011
Grace Jones | Hurricane Dub
Grace Jones non ha bisogno di presentazioni. E la sua arma, oltre alla forte personalità, versatilità e carattere, è ovviamente la voce. Una voce calda ma allo stesso tempo distante, androgina - talvolta robotica, ma capace sempre di trasmettere emozioni che mischiano radici di varia natura. Ascoltare Grace ti porta subito a pensare alla Factory, alla NYC degli anni '80 in piena esplosione della cultura pop, a quel contesto in cui sperimentazione, avanguardia, malinconia e glamour si fondevano insieme. Pioniera di stile, sempre alla ricerca di nuovi orizzonti, la vocazione di Grace all'innovazione, pur mantenendo saldi i riferimenti di partenza, l'ha resa un'icona.
Grace è nata in Giamaica e la sua passione per il reggae è quindi "naturale" e rappresenta l'altra faccia della sua carriera, più nota forse per i lavori in ambito disco.
Questo nuovo album Hurricane Dub, che rivede in chiave ambient/dub le traccie di Hurricane del 2008 (con le collaborazioni di nomi come Brian Eno e Tricky), è un buon lavoro. Certo non siamo di fronte a qualcosa di incredibilmente innovativo: i suoni sono conosciuti e per chi ha un minimo di conoscenza di dub, trip hop e ambient sarà facile trovare riferimenti molto marcati agli Heroes del genere (Lee' Perry, Mad Professor, King Tubby, Massive Attack e via dicendo). Ma quello che piace è che Grace, quasi vent'anni dopo il suo ultimo album, invece che lasciarsi ammaliare dalle tentazioni di ottenere un facile successo commerciale con hit da radio o discoteche estive (come purtoppo fanno in molti), si ripropone al pubblico puntando sulle sue radici e su un sound di nicchia. L'album scorre in un viaggio fluido e dalla traccia di apertura "This is a Dub" sino alla chiusura "Hell Dub" si rimane avvolti in echos&effects, dubbate e giri di basso che riassumono il meglio del dub/ambient moderno e che richiamano il lavoro di artisti come Alex Patterson. E il tocco della divina Grace si sente e non può che aggiungere classe al lavoro complessivo prodotto da Ivor Guest, collaboratore storico della Jones.
Grace è nata in Giamaica e la sua passione per il reggae è quindi "naturale" e rappresenta l'altra faccia della sua carriera, più nota forse per i lavori in ambito disco.
Questo nuovo album Hurricane Dub, che rivede in chiave ambient/dub le traccie di Hurricane del 2008 (con le collaborazioni di nomi come Brian Eno e Tricky), è un buon lavoro. Certo non siamo di fronte a qualcosa di incredibilmente innovativo: i suoni sono conosciuti e per chi ha un minimo di conoscenza di dub, trip hop e ambient sarà facile trovare riferimenti molto marcati agli Heroes del genere (Lee' Perry, Mad Professor, King Tubby, Massive Attack e via dicendo). Ma quello che piace è che Grace, quasi vent'anni dopo il suo ultimo album, invece che lasciarsi ammaliare dalle tentazioni di ottenere un facile successo commerciale con hit da radio o discoteche estive (come purtoppo fanno in molti), si ripropone al pubblico puntando sulle sue radici e su un sound di nicchia. L'album scorre in un viaggio fluido e dalla traccia di apertura "This is a Dub" sino alla chiusura "Hell Dub" si rimane avvolti in echos&effects, dubbate e giri di basso che riassumono il meglio del dub/ambient moderno e che richiamano il lavoro di artisti come Alex Patterson. E il tocco della divina Grace si sente e non può che aggiungere classe al lavoro complessivo prodotto da Ivor Guest, collaboratore storico della Jones.
posted by Edoardo Grandi
Grace Jones - Hurricane Dub
Settembre 2011
Wall of Sound/Play it Again Sam (PIAS)
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