mercoledì 10 novembre 2010

Panico | il nuovo album: "Kick"

Kick, Panic, Chile, rock, band

Nel mio mondo immaginario, un dizionario dei sinonimi e contrari ben illustrato come dio comanda (?) alla voce panico dovrebbe contenere le seguenti voci: elettrizzante, sincopato, destabilizzante, ironico, menefreghista, pimpante, salutare, superman, autostop. Si perché battutona del “Gioca Jouer” a parte i Panico sono tutto questo: è un macrocosmo denso di contaminazioni, è rock, non si scappa, ma fatto “come lo fa quello e con l’energia di quell’altro”. Si insomma le percussioni dei Chk Chk Chk, ma usate dagli stessi Clash.
E’ il disequilibrio mentale, orchestrato con garbo e un poco di presunzione: presuntuoso lo è prendere un band cilena e credervi. Presuntuoso lo è potenziarla con un missaggio perfetto, che mette in risalto già dalla prima canzone il beat dinamico che la batteria mantiene per tutte queste dieci canzoni (eccezion fatta per “Distant Shore” mirobalante e desertica ballata che chiude questo notevole lavoro).
Ho pensato al termine notevole perché codesta è roba che ha il suo perché, è ambiziosa, è consapevole -  soprattutto della sua freschezza. C’è spensieratezza nell’aria, da qui menefreghismo (come testimonia “Algodon”) argomentato però con il pensiero di persone palesemente adulte, che forse farei bene a descrivere mature, o già mature, per lo meno musicalmente.




Visto il video? Io la trovo un’idea tanto semplice quanto complessa. E non è cosa da poco, essere a proprio modo originali senza spiazzare. Personalmente mi piacciono parecchio e fa niente se non riesco a catalogarli sotto un unico aggettivo, anche se la vaga somiglianza del cantante al Vigna, mi fa pensare di utilizzare l’aggettivo “culinaro” (altra battutona).
Insomma I Panico, sono una band che sarà capace di affermarsi e riconfermarsi nel tempo, perché con tali basi e metodo nel lavorare, si può solo che diventare ancora più grandi. Le mie sembrano parole di un promoter di concerti rock, prog rock, post rock e indie rock: invece hanno tutto il tiro di chi, ascoltando per la prima volta l’album in macchina, è arrivato alla quarta canzone (“Reverberation Mambo” appunto) con tanto di braccio alzato e sigaretta in bocca, con stampato in volto quell’espressione tipica di chi si gongola sapendo già di dare la dritta giusta a qualche malcapitato, appena arrivato al bar. Forse avrei attaccato bottone così: - “Sai cosa significa panico? E’ un sentimento della natura intesa come forza vitale e creatrice, che suscita ammirazione e allo stesso tempo sgomento”. - “Da paura!” - “Si. Appunto…”
posted by Ivan Minuti

Listen Here:

Panico - "Kick"
Chemikal Underground
11 ottobre 2010

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