venerdì 8 aprile 2011

What's goin on | by SEVERINO #4


Eccomi di nuovo qui a Londra,  con altre segnalazioni interessanti!
Una mostra assoluutamente da visitare alla V&A Museum, aperta in questi giorni e in calendario fino al 10 luglio, è la retrospettiva di Yohji Yamamoto, un grande stilista giapponese che si è sempre differenziato con il suo stile minimal black: al momento va molto di moda devo dire, è un po' come se fosse il successore di Givenchy e Dior... un appuntamento da non perdere per i fashionistas (ma non solo).
Il terzo weekend di luglio a Victoria park si terrà il Lovebox Festival, di cui ci sarà una presentazione di preview  il weekend di Pasqua in questo locale che si chiama Village Underground: situazione breaks e altro il venerdi con il Tayo's tracksuit party (Wookie, Tayo e altri).

Invece per quel che mi riguarda sarò in scena con una situazione più housey-discoy sabato 23 aprile,  insieme a Jim Stanton di Horse Meat Disco, Andy Butler e Kim Ann Foxman degli Hercules And Lofe Affair e Dan Beaumon...se sarete a Londra passate a trovarci! 

Una situazione da non perdere dell'estate londinese è alla Somerset House, un palazzo molto bello con cortile vicino allo Strand dove (incredibile o no) saranno organizzati un cinema all'aperto e concerti: da segnalare, per quest' edizione 2011, Beady Eye il 12 luglio, Blondie il 13, Hurts il 14,  Ellie Goulding il 15, Lamb il 16.

Concerto incredibile che non mi perderò è sicuramente  quello di Alva Noto e Riuychi Sakamoto alla Roundhouse di Camden Town il 12 maggio, adoriamo i due musicisti insieme per l' ottima elettronica melodica.

Mi attende un altro viaggio in California, direi che per questo numero è tutto!
a presto
posted by Severino
 
 

lunedì 4 aprile 2011

Stateless | Matilda

Il quartetto di Leeds lo scoprii grazie ad Alessio Bertallot, che una sera, ricordo come fosse ieri, mentre percorrevo viale Forlanini, passò in radio un pezzo che trovai meraviglioso sin dal primo ascolto, con quel suono che richiamava forse i primi Coldplay, ma che dentro le melodie più scanzonate, aveva i colori dell’elettronica più raffinata. Era il 2007 e quell’album omonimo lo suonai più e più volte fino quasi a dimenticarmelo.
Qualche settimana fa invece incontrai  “Matilda”: un Cd bello sin dalla copertina, con quelle tinte rosse carminio che mi hanno riportato a quella delicatezza dell’album di un’altro artista che in quel periodo imparai ad amare: Paolo Benvegnù. L’album era “Piccoli fragilissimi film” che cito proprio per cercare di sottolineare la gentilezza della musica in questione.

Matilda (uscito su Ninja Tune) infatti è un lavoro che miscela con grande sapienza disparati tipi di sonorità, come l’elettronica, il dubstep, il folk a tratti.. con quelle linee mediorentali che rendono queste sonorità magiche per l’ascoltatore. 
E per una volta concedimelo, non voglio concentrarmi su un singolo o quell’altro, proprio perché su “Ariel” potrei scrivere forse l’intero primo capitolo di un tomo...


Voglio invece cercare di far trasparire la bellezza di tutta la sua totalità difficilmente descrivibile nella sua imponenza artistica. E’ il mio gusto personale, s’intende; a qualcuno potrebbe sembrare qualcosa di già pervenuto sulla Terra: ma è proprio questo che mi affascina così tanto. Il fatto che sembri nella sua interezza qualcosa di completamente già visto, udito, qualcosa di cui si è già parlato nei nostri discorsi. Ma canzoni come “I’m on fire” sono qui a dare man forte alla mia tesi che punta su una componente umana importante, tanto da sfondare violentemente le porte dell’intimità.
 “Matilda è penetrante, coinvolgente, sinuosa, arcaica, deviante”.
E’ eccentrica, è adolescenziale, soprattutto quando le frequenze basse oscillano tra le percussioni. E’ vitale e rigogliosa quando la voce del cantante esplode con tutta la sua delicatezza.

E’ per questo che mi sono permesso di scrivere una mail ad Alessio, pur non avendo tutta questa confidenza, ringraziandolo per avermi fatto accedere prematuramente a un mondo, quello degli Stateless, che forse come nessuno incarna il pianeta delle sonorità da sempre portare avanti dall’importante speaker radiofonico. E’ questo infatti l’album che incarna la quinta essenza di una trasmissione come B-Side, luogo a cui ho sempre guardato con ammirazione sin da ragazzino proprio per la capacità creativa del suo ideatore nel mischiare tra loro i diversi stati d’animo della musica contemporanea. Perché purtroppo quando si parla di elettronica si pensa sempre alla techno, alla musica da ballo, dimenticando che negli ultimi vent’anni sono stati e sono proprio gruppi come Massive Attack, Almamegretta qui in Italia, o gli stessi Radiohead (a cui i quattro si rifanno) a portare avanti con decisione la sperimentazione musicale.
Mi sbilancio nel concludere (per quello che può importare) affermando che questo è uno di quegli album che segnerà un profonda linea di confine con gli anni zero, che abbiamo ormai da tempo alle spalle.. Matilda è sublime e raffinata. Matilda è u’incontro fortunato. Matilda è un album che incarna la femminilità, l’eleganza dell’animo umano in generale. Matilda, e te lo dico davvero con tutto il cuore, è un album davvero meraviglioso. 
posted by Ivan Minuti


Stateless  - "Matilda"
Ninja Tune 
Febbraio 2011


venerdì 1 aprile 2011

Lone | Echolocations Ep

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Forse non tutti sanno che dietro il progetto firmato LONE, lavora da anni l'inglese Matt Cutler, precedentemente parte del duo "Kids in Tracksuit" e noto anche con il side-project "Kona Triangle". Con queste 6 tracce sulla storica R&S esplora le barriere ed i confini della Techno di Detroit e della Chicago House, confezionando un nuovo doppio 12” intenso e magnetico.

Che il ragazzo di Nottigham non fosse un fuoco di paglia,  lo aveva già dimostrato col precendente album "Emerald Fantasy Track", uscito su Magic Wire Recordings pochi mesi fa - album che si era fatto ascoltare anche per il remix di Bibio su Warp e di Ectasy and Friends su Werk Discs.

In questo Ep, Lone ci lascia assaporare le sue influenze Hip Pop, Techno ed Elettroniche dandoci il gusto e la sensazione di vivere un vero Rave. London Style!

posted by Kollektiv Smokeless

Lone 
"Echolocations Ep"
R&S  [RS 1103]
2011 



giovedì 31 marzo 2011

Nostalgia 77 | The Sleep Walking Society

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Benedic Lamdin aka Nostalgia 77 dal 2002 non si da pausa e continua a proporci il suo sound ricco di sonorità hip hop, old jazz e funky oscuro.
Vero è che il duro lavoro paga sempre, e non soltanto per i vari riconoscimenti - primo tra tutti con la consacrazione avvenuta al Gilles Peterson BBC Worldwide Awards nel 2006 - ma per gli intrecci e gli sviluppi di un lavoro, di un progetto rivolto alla ricerca sempre più sofistica  di un suono preciso e contraddistinto.

Ben ci ha già abituati sempre a svariate collaborazioni, ma per questo suo ultimo lavoro in uscita su True Thoughts sceglie la voce della cantante tedesca Josa Peit  e di musicisti del calibro di Tim Giles, Ross Stanley, Fulvio Sigurta, Natalie Rosario, Kaz Simmons James Allsopp, Mark Hanslip, Riaan Voslooche, per arricchire i groove funk e le melodie soul  con cui ci culla con spensierate fantasie primaverili.
Un album da ascoltare tutto d’un fiato come lode alla luce, al sole che ci scalda e ci rigenera dopo il lungo inverno.

posted by Kollektiv Smokeless

Nostalgia 77
"The Sleep Walking Society"
True Thoughts
Marzo 2011
Disponibile in Lp (+ Cd) e Cd

martedì 15 marzo 2011

THE ANALOGUE COPS | Stroboscopica Special Edition, Milano


A volte ti imbatti in certe cose, certe persone, certe realtà che ti fanno fare strane associazioni di idee. Ora, a me viene in mente un porto di mare. Ma non un porto di mare di quelli moderni, commerciali e trafficati con enormi barconi lussuosi e turisti che strabordano ovunque. Parlo di quei piccoli porticcioli d'altri tempi, anzi d' altre realtà, come quelli dei film o meglio dei libri: sai, con il gabbiano, il pirata eroico, il vecchio marinaio, l'oste della locanda, una barca di legno, gli abituè con la pelle arsa e salata e qualche donzella che rallegra gli animi con il suo sorriso. E una canzone che si perde sul mare, fino all'orizzonte.

E' a questo che penso quando guardo quello che succede a Milano, dove realtà come il Toilet sono forse ancor più simili a isole sperdute: un clubbettino con gli attributi (e non solo hihi), di quelli piccoli e neri dove ti perdi nella musica e nelle persone, e quando li vedi la prima cosa che pensi è: Berlino. [forse al Toilet prima pensi alle scritte sul muro]
E a Berlino si associano bene le nostre vibrazioni sonore, perchè il Mercoledi qui si fa spettacolo underground con il nome di Stroboscopica e questa settimana si mette in piedi una special edition che porta in consolle i berlinesi (d'adozione, il sangue è made in Italy) THE ANALOGUE COPS.

E questo duo dal nome un po' ribelle e la fama crescente potrebbe rappresentare una specie di chimera marina, che combatte la crociata del vinile e dell'analogico, mentre approda nel nostro piccolo e misterioso porto di mare. E sono certa che qui possono trovare personaggi come loro:  il gabbiano, il pirata eroico, il vecchio marinaio, l'oste della locanda, una barca di legno, gli abituè con la pelle arsa e salata e le donzelle sorridenti.

Mercoledi notte saremo tutti lì ad aspettarli, e danzeremo sul dancefloor come su una spiaggia di notte, e le conchiglie portenno il nostro messaggio a chi vorrà ascoltarlo.

Line Up completa:
1° floor
• THE ANALOGUE COPS  (Restoration / Sabotage - Berlin)
• THE ELECTRICALZ (Thisorder Records)
• THE BARKING DOGS (Mad on the Moon / Gomma / Panini)

2° floor
• LELE FRANZ
• PAQUITA GORDON
• PIER MARELLI 

Tutte le informazioni sull'evento QUI


The Analogue Cops (Restoration/Sabotage rec)
16 Marzo 2011
Stroboscopica @ Toilet club
via Lodovco il Moro 171, Milano
dalle 23.30 alle 04.30

venerdì 11 marzo 2011

What's goin' on | BY SEVERINO #3


Ed eccomi rientrato nella ancora un po' fredda Londra, di ritorno dalla California (anche se non faceva così caldo nemmeno là).
Allora: diciamo subito che San Francisco merita sempre una visita (il sottoscritto ci ritorna per il Gay Pride il 26 giugno).
La sensazione è sempre quellla di trovarsi in una città "freakkettona"...ricordiamoci il suo passato da hippie negli anni '60-'70!
Public Works è un nuovo club molto simpatico, di capienza giusta per fare festa con 1000 persone circa - e ha sempre una discreta programmazione.
I nostri amici Honey Sound System per esempio organizzano sempre la loro domenica simpatica con vari guests, da Optimo a Sleazy Mcqueen.
Viennetta Discotheque (adoro il nome) è un lunedì sera di deep house music molto underground..mi è piaciuta, ed è una serata che sta crescendo bene.
E ora cambiamo locatio: Los Angeles è un' altra storia, è una città molto dispersiva dove bisogna sempre avere la macchina.
I ragazzi di Bears In Space e Brutus sono sempre forti: consiglio il Vine Bar in Vine street dove l'anno scorso anche Grace Jones ha fatto l' after party  del suo concerto a LA.
Ovviamente Sarcastic Disco guys sono da non perdere con il nostro GOD...Dj Harvey ... ma questo accade nella zona di Venice Beach (devo dire che ho trovato la spiaggia un po' troppo in stile Camden Town).
Comunque la California è sempre la California...anche se i locali chiudono alle 2am...ma tranqui ..sono tutti molto ospitali e capita spesso che ti invitino anche ad un house party!

Rientrano in UK, da segnalare questa settimana a LONDRA la riapertura del Matter, che in realtà ora si chiama Proud2. I proprietari sono gli stessi del pub-venue Proud a Camden Town( ahaha), quindi magari ci sarà un futuro di questo locale più orientato alle live gigs - anche se la location è un po' troppo lontana, parliamo della 2^ arena a Greenwich....mmm non saprei.

Direi che per questo giro è tutto ...a presto!
posted by Severino

venerdì 4 marzo 2011

PJ Harvey | Let England Shake


Io ti penso spesso. Sempre è un' utopia, un' ossessione. Prima ero in un bar, dalle mie parti. Di base ci sono 4 musicisti che si conoscono e poi c'è la jam session. C'è gente che porta una chitarra, chi un basso, chi un armonica e senza conoscersi, suonano. Ecco ti racconto ancora una volta un frame della mia vita, per ribadirti quanto io sono innamorato di te. L'amore che hai per un cibo semplice come quello che puoi trovare da lattughino, per il sushi, per la pasta al ragu che ti cucino. Tu sei una cosa meravigliosa, l'amore che stiamo mettendo ogni giorno in scena è meraviglioso. Questa articolo, questo momento è unico. Noi viviamo, noi siamo sinceri e rispettosi, di noi stessi, della musica, di questa musica. Io sto bene con te, sto da Dio; mi mancano un sacco di cose, l'Ipad, il mutuo, l'opportunità di andare da Nobu, questo album su vinile.. ma ho tutto; ho te, il mio mixer, la passione e l'intelligenza per fermarmi a pensare che la vita è un dono, tu un miracolo. Pensa al fatto di camminare o correre o fare le scale. C'è chi non può farlo. Ecco io sono così, trovo bello il fatto di camminare, figurati cosa posso pensare del caldo e tenero abbraccio che ci siamo dati lunedi mattina. O di questo sinuoso album, missato "da Flood all'Assoult & Battery" di Londra (altro che registrato in una chiesa). E fa niente se non ti ho portato la valigia prima di prendere il metro. Io faccio ben di più. Apprezzo ogni istante la bellezza di ogni attimo con te. Il tuo divenire, le tue battute, il fare l'amore. Scoprire la giostra di "Let england shake" insieme in negozio coi ragazzi, mi ha dato ancora una volta l'opportunità di essere, non di apparire, e questa è la mia paga più grande. 

pj harvey, let england shake

 

Ti ho mai detto grazie? Ecco, in questo preciso momento.. Mi fermo, le mani sugli occhi, inspiro e ti dico.. Grazie. Per quello che sei, per quello che fai; per la considerazione che hai di me, per ogni disco che mi suggerisci e che con il bene che ricevo, mi permetti di apprezzare. 
Love is all, Love is everyone. 

posted by Ivan Minuti


PJ Harvey
"Let England Shake"
(Island / Universal) 2011
www.pjharvey.net