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martedì 5 luglio 2011

The Heels of Love | The Heels of Love ( NANG )

The Heels of Love, Nang, release, Luca Saponaro, Michele Tessandri, Mad on the Moon

La riproducibilità tecnica dell'opera d'arte modifica il rapporto delle masse con l'arte.
(W. Benjamin - Das Kunstwerk im Zeitalter seiner technischen Reproduzierbarkeit)

E' possibile fare House Music nel 2011? E' possibile continuare a sequenziare beats dopo Chicago, New York, Detroit, Londra, Berlino? Gli squassamenti dell'house contemporanea non si sono forse esauriti tra le mura del primo Tresor andando ad abbellire l'habitat della borghesia intelligente? Il continuo progresso tecnologico annichilisce anche gli ultimi residui di libertà e toglie all'arte i temi. La House è finita. Per quanto sovversiva è ormai obbligata a utilizzare un linguaggio preposizionale. Lo spettro che da Mallarmè in poi ha terrorizzato le coscienze artistiche, ossia l'impossibilità di dire parole non ridotte a meri pezzi di scambio si aggira tra noi.

'fanculo a Benjamin, Adorno e Mallarmè. Let's dance.

Si, è possibile fare House Music nel 2011, si tratta di venire a patti con una storia di circa trent'anni che se ti ci metti a seguirla ci perdi la vita sulle piste e sui dischi, sulle note di copertine scritte in piccolo, sui sintetizzatori, sulle drum machines nelle stanzette, sui compressori e ascoltare il disco da capo per sentire come fa la cassa, finchè non riesci a farla uguale.

Si parte deep con "Cosmo" a settare l'atmosfera di tutto il disco: tra la Jamaica e la New Wave con il basso che gira funk su sperimentazioni di beats dub noise ipnotiche, ci si perde tra gli spazi dilatati dai delay e le distorsioni della tessitura ritmica in Harmonizer.

"Slow" il secondo pezzo è un beat disco rallentato con una linea di basso acid, ma preso male, a salire e scendere fino a che non entra il live bass a lanciare un incastro hip su una chitarra funk. Ogni sample che sento è un pezzo di quella "storia" di cui si va parlando. Gli strumenti suonano, ma c'e' spazio per sentirli ri-suonare, tra riverberi lunghissimi, ascendenze di delay tirati per il collo fino alla distorsione ed ecco che risale il basso acid. Non è ancora finita, arriva un solo che senti il noise del jack di un monosynth del '77. Ciao.
The Heels of Love, Nang, release, Luca Saponaro, Michele Tessandri, Mad on the Moon

E via così su "First Steps" tra synthismi e stabbs, giri di basso regolari e profondi, rullanti secchi e dritti con la loro bella coda di plate scintillante come una chitarra National, e quando entrano gli shaker li senti che ti massaggiano la pelle.

Arriva "Chain Gang" primo singolo uscito qualche mese fa con un remix bomba club di Lasertom. Si tratta di un basso talmente strampalato da poter trovare la propria perfetta collocazione solo sotto il vocal crooner-glam di Max Essa (vedasi sopra alla voce "storia"). Arricchisce la confezione una bella collezione di samples kraut su cui il vocal si adagia e scherza "What's that noise?".

Si riparte con una versione più lineare del primo singolo HOL, uscito su Mad On The Moon l'anno scorso con versioni di Mammarella e Ajello. Poi arriva la roba pesante. "Old Stuff", arpeggio Tangerine '80, beat con cassa in delay e tappeti space a lanciare il flauto di Rocca in un solo che riporta lo stile un po più indietro, parliamo di un viaggio tipo "Organization". Poi "Blue Gitanes", che dimezza e rallenta, con un basso fondo e lento, salgono morbide le chitarre, ad accompagnare il solo synth, ruvido e sporco a raddrizzare un roba che sembra funk-progressive italiano anni '70 e si sente.

"Getting Down" o potremmo chiamarla "I'm going to spend my life with you", ma c'e solo quello che senti dell'originale, poi è una svolta di esperimenti sul groove che si ferma, riparte, improvvisa percussionismi sulle linee di basso e synth, c'e un bel lavoro, incastri continui, accenni di New York e poi la follia, il campionamento tirato ad andare in loop malato per la pista.

"The Beat" a citare i Chris & Cosey che evidentemente hanno un certo ascendente sul duo e riprendere un beat che fa parte di quella "storia" di cui si parlava, con un cantato tra Lydon e la demo version di "Cosmic Dancer", dislocazione del senso e ricostruzione. A chiudere c'e' "Flight 707" un pezzo che nella perfezione della sua classicità ti lascia il senso di questo disco: è impossibile fare un disco House nel 2011 senza sporcarsi le mani con tutta la storia che c'è dietro. L'importante è farlo come si deve. Suonare bene, produrre con classe, far ballare la gente.
Il disco in questione è di The Heels Of Love, Milano, Italia.
posted by The Man Who Failed To Hurt


The Heels Of Love
NANG (UK)
2011




giovedì 24 giugno 2010

SPACE: Deliverance | NANG 030

NANG030

Deliverance è la storica traccia degli Space tratta dall'album omonimo, pubblicato per la prima volta nel 1977 dalla label jazz francese Disques Vouge.
Un LP che ha poi fatto il giro del mondo, distribuito anche dall'americana Casablanca Records, dalla tedesca Hansa, dall'inglese Pye International e in Italia dalla Fonit Cetra. Come molte altre degli Space, questa canzone è presto diventata un cult, amata, campionata e oggetto di cover.

La label inglese NANG, sorella minore di Tirk, aveva già avuto il merito di riportare la musica degli Space di nuovo sul circuito, ripubblicando i quattro album della band e dedicandosi alla loro discografia con un Best Of e un primo volume di remix.

Per questo EP, la traccia viene riproposta nella versione originale, in apertura, che brilla di luce propria col lungo intro di piano e coro e la straordinaria voce solista della cantante jazz Madeline Bell.

Le nuove versioni sono appannaggio di producers contemporanei degni di nota.
Due lavori di alta qualità affidati a Justus Köhncke: "Wild Pitch" mix è un adattamento slow house potente e viscerale; interventi di bassi e sinth per "Take Me Places" mix, presente solo nella digital release, che rimane invece su una maggiore valorizzazione della parte volcale.

Italiani di scena milanese, sono gli altri due remixer. The Love Supreme per la loro versione Hard Disko puntano su uno stile che torna al passato, con bassi aggressivi, linee di chitarra e suggestioni kraut che restituiscono un sound autentico.

The Heels Of Love, come da loro marchio di fabbrica, svoltano su una linea disco acida con interessanti manomissioni elettroniche e una parte vocale inedita.

Una chicca che non può mancare in archivio a ogni music lover che si rispetti.

Buy digital or 12"

Space - Deliverance (The Love Supreme Hard Disko Remix)

Space - Deliverance [The Heels Of Love Remix]

mercoledì 21 aprile 2010

IT Guests: THE LOVE SUPREME

My Space

The Love Supreme è il risultato della collaborazione di 4 dj e producers italiani, nelle persone di Sapo, Nick Sarno, Roberto Di Movi e Bruno Bolla.
Il progetto vede la luce nel 2005 con i remix di due tracce per la compilation "Blacktronica", che includeva la partecipazione di nomi come Pressure Drop, Quantic, Ashley Beedle, Jill Scott e Matthew Herbert.
La loro prima release su Tirk arriva alla fine del 2006: con il sound robotic-style di "Rocquet" e il funk psichedelico di "Pork Chop Express" per il B-side, raggiunge velocemente i dancefloor underground internazionali. Il 12" si guadagna una fitta schiera di ammiratori, dal padre del cosmic Daniele Baldelli ai fuori classe mondiali Groove Armada. I successivi "Elsewhere" e "Sugar", pubblicati tra il 2007 e il 2009, dimostrano ancora la loro estrema abilità nel combinare influenze disco Moroderiane con sonorità techno e pura psichedelia da viaggio.

Il primo album "New Millenium Freaks", uscito lo scorso marzo su Tirk, è il risultato creativo della loro carriera di musicisti: prima di tutto sono una band strumentale che amalgama suggestioni ipnotiche, arrangiamenti kraut-rock con una effervescente estetica pop.

Nel 2008 inizia l'avventura di Mad On The Moon che realizza, in territorio italiano, il lavoro di alcuni dei migliori esponenti e "giovani di belle speranze" della musica elettronica nazionale: Simone Fedi, Ajello, Fabrizio Mammarella, The Heels Of Love, Club Silencio ecc.

L'ultima chicca è sulla compilation di NANG "From The Stars" : una versione da brivido del tema della soundtrack di V (The Visitors) uscita appena qualche settimana fa e che li trova in raccolta con molti artisti di spicco come Architeq, Justus Kohncke, Bottin, Ichisan&Nachova ecc.

I live e dj-set di The Love Supreme sono un'esperienza imprevedibile che mixa differenti background musicali: con il suono grasso degli strumenti, i sintetizzatori, i sequencer vintage, unitamente alle influenze sonore elettroniche passate e presenti, seguono una "maniera" old-school di fare musica.

Releases:
Zen Tonic | Zomba/Jive 2005
Get Into Your Soul Remix | Real Power 2005
Eru 'o Bodo Remix | D: Vision 2005
Dream Of Kamala Remix | D:Vision 2006
Roquet EP | Tirk 2006
Elsewhere EP | Tirk 2007
A Devil In Me Remix | Black Pepper 2008
Tangram | Mad On The Moon 2009
Sugar | Tirk 2009
New Millenium Freaks | Album | Tirk 2010
V.A. From The Stars: V | NANG 2010
Crookers fet. Soulwax: We Love Animals Remix | Southern Fried 2010
Space: Deliverance Remix | NANG 2010


New Millennium Freaks by The Love Supreme

V by The Love Supreme