Benedic Lamdin aka Nostalgia 77 dal 2002 non si da pausa e continua a proporci il suo sound ricco di sonorità hip hop, old jazz e funky oscuro.
Vero è che il duro lavoro paga sempre, e non soltanto per i vari riconoscimenti - primo tra tutti con la consacrazione avvenuta al Gilles Peterson BBC Worldwide Awards nel 2006 - ma per gli intrecci e gli sviluppi di un lavoro, di un progetto rivolto alla ricerca sempre più sofistica di un suono preciso e contraddistinto.
Ben ci ha già abituati sempre a svariate collaborazioni, ma per questo suo ultimo lavoro in uscita su True Thoughtssceglie la voce della cantante tedesca Josa Peit e di musicisti del calibro di Tim Giles, Ross Stanley, Fulvio Sigurta, Natalie Rosario, Kaz Simmons James Allsopp, Mark Hanslip, Riaan Voslooche, per arricchire i groove funk e le melodie soul con cui ci culla con spensierate fantasie primaverili.
Un album da ascoltare tutto d’un fiato come lode alla luce, al sole che ci scalda e ci rigenera dopo il lungo inverno.
A volte ti imbatti in certe cose, certe persone, certe realtà che ti fanno fare strane associazioni di idee. Ora, a me viene in mente un porto di mare. Ma non un porto di mare di quelli moderni, commerciali e trafficati con enormi barconi lussuosi e turisti che strabordano ovunque. Parlo di quei piccoli porticcioli d'altri tempi, anzi d' altre realtà, come quelli dei film o meglio dei libri: sai, con il gabbiano, il pirata eroico, il vecchio marinaio, l'oste della locanda, una barca di legno, gli abituè con la pelle arsa e salata e qualche donzella che rallegra gli animi con il suo sorriso. E una canzone che si perde sul mare, fino all'orizzonte.
E' a questo che penso quando guardo quello che succede a Milano, dove realtà come il Toilet sono forse ancor più simili a isole sperdute: un clubbettino con gli attributi (e non solo hihi), di quelli piccoli e neri dove ti perdi nella musica e nelle persone, e quando li vedi la prima cosa che pensi è: Berlino. [forse al Toilet prima pensi alle scritte sul muro]
E a Berlino si associano bene le nostre vibrazioni sonore, perchè il Mercoledi qui si fa spettacolo underground con il nome di Stroboscopica e questa settimana si mette in piedi una special edition che porta in consolle i berlinesi (d'adozione, il sangue è made in Italy) THE ANALOGUE COPS.
E questo duo dal nome un po' ribelle e la fama crescente potrebbe rappresentare una specie di chimera marina, che combatte la crociata del vinile e dell'analogico, mentre approda nel nostro piccolo e misterioso porto di mare. E sono certa che qui possono trovare personaggi come loro: il gabbiano, il pirata eroico, il vecchio marinaio, l'oste della locanda, una barca di legno, gli abituè con la pelle arsa e salata e le donzelle sorridenti.
Mercoledi notte saremo tutti lì ad aspettarli, e danzeremo sul dancefloor come su una spiaggia di notte, e le conchiglie portenno il nostro messaggio a chi vorrà ascoltarlo.
Line Up completa:
1° floor
• THE ANALOGUE COPS (Restoration / Sabotage - Berlin)
Ed eccomi rientrato nella ancora un po' fredda Londra, di ritorno dalla California (anche se non faceva così caldo nemmeno là).
Allora: diciamo subito che San Francisco merita sempre una visita (il sottoscritto ci ritorna per il Gay Pride il 26 giugno).
La sensazione è sempre quellla di trovarsi in una città "freakkettona"...ricordiamoci il suo passato da hippie negli anni '60-'70! Public Works è un nuovo club molto simpatico, di capienza giusta per fare festa con 1000 persone circa - e ha sempre una discreta programmazione.
I nostri amici Honey Sound System per esempio organizzano sempre la loro domenica simpatica con vari guests, da Optimo a Sleazy Mcqueen.
Viennetta Discotheque (adoro il nome) è un lunedì sera di deep house music molto underground..mi è piaciuta, ed è una serata che sta crescendo bene.
E ora cambiamo locatio: Los Angeles è un' altra storia, è una città molto dispersiva dove bisogna sempre avere la macchina.
I ragazzi di Bears In Space e Brutus sono sempre forti: consiglio il Vine Bar in Vine street dove l'anno scorso anche Grace Jones ha fatto l' after party del suo concerto a LA.
Ovviamente Sarcastic Disco guys sono da non perdere con il nostro GOD...Dj Harvey ... ma questo accade nella zona di Venice Beach (devo dire che ho trovato la spiaggia un po' troppo in stile Camden Town).
Comunque la California è sempre la California...anche se i locali chiudono alle 2am...ma tranqui ..sono tutti molto ospitali e capita spesso che ti invitino anche ad un house party!
Rientrano in UK, da segnalare questa settimana a LONDRA la riapertura del Matter, che in realtà ora si chiama Proud2. I proprietari sono gli stessi del pub-venue Proud a Camden Town( ahaha), quindi magari ci sarà un futuro di questo locale più orientato alle live gigs - anche se la location è un po' troppo lontana, parliamo della 2^ arena a Greenwich....mmm non saprei.
Io ti penso spesso. Sempre è un' utopia, un' ossessione. Prima ero in un bar, dalle mie parti. Di base ci sono 4 musicisti che si conoscono e poi c'è la jam session. C'è gente che porta una chitarra, chi un basso, chi un armonica e senza conoscersi, suonano. Ecco ti racconto ancora una volta un frame della mia vita, per ribadirti quanto io sono innamorato di te. L'amore che hai per un cibo semplice come quello che puoi trovare da lattughino, per il sushi, per la pasta al ragu che ti cucino. Tu sei una cosa meravigliosa, l'amore che stiamo mettendo ogni giorno in scena è meraviglioso. Questa articolo, questo momento è unico. Noi viviamo, noi siamo sinceri e rispettosi, di noi stessi, della musica, di questa musica. Io sto bene con te, sto da Dio; mi mancano un sacco di cose, l'Ipad, il mutuo, l'opportunità di andare da Nobu, questo album su vinile.. ma ho tutto; ho te, il mio mixer, la passione e l'intelligenza per fermarmi a pensare che la vita è un dono, tu un miracolo. Pensa al fatto di camminare o correre o fare le scale. C'è chi non può farlo. Ecco io sono così, trovo bello il fatto di camminare, figurati cosa posso pensare del caldo e tenero abbraccio che ci siamo dati lunedi mattina. O di questo sinuoso album, missato "da Flood all'Assoult & Battery" di Londra (altro che registrato in una chiesa). E fa niente se non ti ho portato la valigia prima di prendere il metro. Io faccio ben di più. Apprezzo ogni istante la bellezza di ogni attimo con te. Il tuo divenire, le tue battute, il fare l'amore. Scoprire la giostra di "Let england shake" insieme in negozio coi ragazzi, mi ha dato ancora una volta l'opportunità di essere, non di apparire, e questa è la mia paga più grande.
Ti ho mai detto grazie? Ecco, in questo preciso momento.. Mi fermo, le mani sugli occhi, inspiro e ti dico.. Grazie. Per quello che sei, per quello che fai; per la considerazione che hai di me, per ogni disco che mi suggerisci e che con il bene che ricevo, mi permetti di apprezzare.
Oggi vi parliamo di un'iniziativa che richiama la "volontà popolare", sa tanto di Riappropriazione - e a noi, questa parola piace un sacco. ESTERNI quest'anno ha preso in mano la mal gestita (dal/i Comuni) emergenza smog e ha indetto una giornata dal divertente ed evocativo nome "Please don't Smog", in cui a decidere le sorti dell'aria che respiriamo sono chiamati ad agire i cittadini stessi, bando alle ciance (e alle domeniche senza traffico, o peggio, alle targhe alterne).
L'invito alla mobilitazione è per venerdi 25 febbraio, fate un check di cosa è stato organizzato nella vostra città (iniziative speciali a Milano, Torino e Palermo) e siate i primi a darvi da fare partecipando e documentando le vostre azioni anti inquinamento!
Trovate sul blog ufficiale dell'evento tutte le informazioni e il fantastico KIT downloadabile che vi assicuro, è gia entrato nella mia top 5 del mese.
E' uscito il nuovo disco dei Radiohead. Che come sempre arriva nel momento giusto, per ricordarci che le cose sussurrate spesso arrivano in modo più forte delle urla. Che la delicatezza è un virtù. Che l'arte è tale solo quando è libera. Che l'avidità non è necessaria. Un brano su tutti: Lotus Flower. Il loto, il meraviglioso fiore dai petali luminosi che cresce nelle acque profonde di stagni torbidi e fangosi.
posted by Nik Sarno
Curiosità:
1) I Radiohead rilasciarono nel 2007 il loro precedente album In Rainbows con la formula d'avanguardia “pay what you want”, secondo la quale i fans potevano downloadare liberamente dal sito la versione digitale del'album (non ancora uscito) facendo un'offerta a piacimento (lo slogan era "it's up to you", l'offerta poteva anche essere nulla). Una sfida che durò tre mesi e che - come poi venne reso noto - fece guadagnare più di quanto "Hell to the thief", il precedente album del 2003 rilasciato canonicamente, e mandò i Radiohead dritti al numero uno della Chart negli Usa e Uk prima dell'uscita fisica del disco - il tutto con il poco sorprendente dato che rilevò che la maggior parte dei fans non pagò proprio niente per il download. Il box set di In Rainbows vendè 100.000 copie.
2) Con "The King of Limbs" i Radiohead non smentiscono la loro affinità alle nuove filosofie di filesharing ed al mercato indipendente, infatti la nuova release è disponibile in quattro modalità diverse:
- in download digitale: versione Mp3 a 7 €, versione Wav a 11€ (dal 19 Febbraio 2011)
- in deluxe edition: due vinili 10", CD, digital download e artwork esclusivo in uno speciale formato da newspaper contenente 625 illustrazioni e alcuni poster, confezione in uno speciale packaging biodegradabile, a 36€. (dal 9 Maggio 2011)
Inoltre verrà sorteggiato, tra coloro che hanno fatto il preordine, il vincitore di una versione autografata di un vinile 12” contenente due brani inediti.
- l’album "concreto e ufficiale", rilasciato sull'etichetta londinese Xl Recordings, sarà disponibile in CD e LP (dal 29 Marzo).
3) Il titolo "The King of Limbs"(lett. : "il re della membra") parrebbe avere due possibili spiegazioni:
la prima sarebbe in riferimento a un' imponente quercia secolare che si trova nella Savernake Forest nel Wiltshire (Inghilterra), che porta appunto questo nome.
La seconda, forse più azzardata spiegazione si troverebbe nel Capitolo 23 del Corano, che dice più o meno così:
Illuogo in cui si trova al-Khushooè nelcuoree nel cuoreè ilredegliarti, quindise unovuolepregarecon tutto il cuoregli artiseguirannoilcuorecomeAllahdice (nelCorano):"...e ricerca aiutonella pazienzaeSalaatveramenteèestremamentepesanteedifficile, fatta eccezioneperKhashi'oon".Il significatoèche l'oneredella preghieraèdavvero pesante,tranne che percoloro chehannoKhushoo
Qusto testo un po' criptico diventa piu chiaro se leggiamo quanto scritto qui: Islamic Bookstore. "Khushoo significa calma, concentrazione, umiltà, e porta attenzione durante la preghiera"
Scartare un cd nuovo è come mangiar ciliege, ma quando è firmato Agoria, l’effetto placebo ti fa gustare quel sapore dolce e frizzante ancora prima di inserirlo nel CDJ; le mani ti solleticano ed il sorriso si trasforma in un sogghigno a dir poco malefico perché il sig. Sebastien Devaud , aka Agoria, realizza dieci tracce sconfinando il banalismo elettronico attuale per recapitarci il suo ultimo progetto: “Impermanence”.
Come al solito ricche collaborazioni danno profilo all’uscita solo leggendone i crediti, la cura nell’utilizzo dei suoni e la destrezza nel ricamare tunnel detroitiani alternati a dimensioni jaguariane ci fanno perdere nei meandri della coscienza.
Agoria sperimenta e catalizza concettuali melodie classiche scaldandoci gli animi con la voce di Amelie Bouard in “Kiss My Soul”, mentre “Souless Dreamer” molleggia deep accompagnata da un malinconico Seth Troxler in versione bollito sul divano.
Mr Devaud non ci fa scordare il fatto che a lui piace la techno, i ritmi incalzanti, le melodie vorticose e i clap con la C maiuscola e che quando c’è da fare sul serio, chiede la collaborazione al buon Carl Craig che ci ipnotizza con la sua voce calda e tremolante in Speechless.
Insomma un album da gustare tutto d’un fiato carichi e attenti, pronti a solcare le soglie dell’infinito per poi tornare indietro e pensare di fumare meno.